Credem lancia il nuovo servizio per la cessione del quinto

di Simone Commenta

Il Credito Emiliano (Credem) ha comunicato l’avvio di un canale finanziario piuttosto interessante e innovativo. Si tratta, nello specifico, di una focalizzazione nella direzione dei prestiti con cessione del quinto dello stipendio: l’intento dell’istituto di Reggio Emilia è sostanzialmente quello di incrementare la propria platea di clienti di altre cinquemila unità, con trecento milioni di euro complessivi che andranno a rappresentare il montante dei prestiti e ben cento agenti preposti a questo servizio da qui al 2014. Il progetto in questione, inoltre, prevede che il settore diventi sempre più importante dal punto di vista finanziario, in modo da incrementare i volumi totali e fornire un contributo essenziale al credito al consumo. In effetti, non bisogna dimenticare che tale comparto sta beneficiando di novità normative molto interessanti da diverso tempo a questa parte.

In aggiunta, il gruppo emiliano è pronto a rendere migliore dal punto di vista qualitativo il servizio, anche perché il sistema bancario del nostro paese è caratterizzato da sofferenze nette sugli impieghi ormai poco tollerabili. Come verrà proposto di preciso il prestito con cessione del quinto dello stipendio? La partenza ufficiale del progetto avverrà nel corso del prossimo mese di marzo, dunque ci sono ancora tre mesi da attendere: le filiali della banca saranno ovviamente in prima linea, ma lo stesso discorso sarà valido anche per la rete di professionisti specializzati in tale settore, come ad esempio gli agenti finanziari con mandato in esclusiva.

Vi saranno, poi, delle sedi speciali in cui affrontare le questioni principali, così da venire incontro al maggior numero possibile di esigenze del cliente. Il coordinamento del canale è stato affidato ad Angelo Martoni, il quale vanta vari incarichi importanti a livello proprio di credito al consumo. Il finanziamento, infine, andrà a coinvolgere molte categorie di soggetti, tra cui i dipendenti pubblici, quelli privati e i pensionati (il totale complessivo parla di 34 milioni di persone).

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