Il rilancio di Malpensa vale due punti di Pil

Le nostre infrastrutture sono davvero in grado di migliorare l’economia italiana? Se ne sta parlando anche in questa giornata conclusiva del Workshop Ambrosetti a Cernobbio (provincia di Como); secondo quanto accertato e analizzato da una ricerca relativa al sistema aeroportuale del nostro paese, si potrebbe cominciare con il rilancio in grande stile dello scalo lombardo di Malpensa, uno dei più importanti d’Italia senza dubbio per dimensioni e traffico. L’obiettivo sarebbe quello di renderlo ancora più attrattivo e appetibile per i vettori di nazionalità non europea, vale a dire quelli che sono in grado di operare su lungo raggio.

In questa maniera, infatti, l’economia nazionale potrebbe ottenere un importante valore aggiunto pari a trenta miliardi di euro nei prossimi diciassette anni (da oggi fino al 2030 per la precisione). Se si ragionasse in termini strettamente macroeconomici, poi, questo discorso verrebbe tradotto in due punti percentuali in più di prodotto interno lordo, non male visti i tempi che corrono. Ma non basta. In effetti, il rilancio di Malpensa sarebbe in grado di creare anche 330mila nuovi posti di lavoro, una forte inversione di tendenza rispetto ad altri settori in cui l’occupazione latita e le assunzioni vengono puntualmente ridotte.

Questo stesso studio ha suggerito al governo Monti di tentare la strada appena descritta, un percorso di crescita che non prevede nessun tipo di spreco per quel che riguarda le risorse pubbliche. La ricerca, poi, ha messo in luce come in molti altri paesi del continente europeo la questione sia stata affrontata in tempi rapidi e con efficacia, visto che le decisioni intraprese sono state più che coerenti con gli obiettivi prefissati dalla politica di sviluppo strategico. Un ultimo consiglio è quello di puntare sulla liberalizzazione dei diritti di traffico, riordinando l’assetto degli scali aeroportuali di Milano: solo in questo modo Malpensa può tornare l’hub a pieno servizio e internazionale che si è sempre tentato di realizzare.

Lascia un commento