Giornale Partito Comunista cinese in Borsa

 Ha preso ufficialmente il via il roadshow che porterà alla quotazione dell’organo ufficiale del Partito Comunista cinese. Stando ai suoi iniziatori, l’offerta pubblica iniziale traghetterà sui mercati finanziari regolamentati oltre 69 milioni di azioni, utili per ottenere un introito auspicato di 65 milioni di euro, da utilizzarsi per supportare lo sviluppo delle operazioni del quotidiano del Popolo, e – in particolar modo – il miglioramento della piattaforma tecnologica.

Con l’Ipo del giornale del Partito Comunista cinese si chiude così, in maniera definitiva, un’epoca storica. Come i suoi lettori avevano potuto notare, l’orbita del giornale aveva da tempo assunto una rotta sicuramente differente da quella, maggiormente rigida, degli scorsi decenni. Nessuno tuttavia, pochi anni fa, avrebbe scommesso che il “baluardo” del comunismo del più grande Paese asiatico potesse optare per una virata diretta sulle piazze finanziarie.

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Impregilo rivoluziona le nomine dei propri consiglieri

 La governance di Impregilo non sarà più la stessa: la celebre società milanese, attiva nel settore delle costruzioni e dell’ingegneristica, ha infatti intenzione di rinnovare questo suo aspetto aziendale, introducendo le cosiddette quote rosa, ma soprattutto sottoponendo all’assemblea straordinaria alcune modifiche dello statuto sociale. Entrando maggiormente nel dettaglio, questi interventi andranno a riguardare da vicino il modo con cui si nomina il consiglio di amministrazione, visto che fino ad ora si è puntato sul voto di lista. L’articolo 20 di questo stesso statuto è molto preciso in tal senso e prevede che quando una specifica lista è stata in grado di ottenere un voto favorevole per almeno il 29% del suo capitale complessivo (in questo caso si intende quello che ha diritto di voto all’interno dell’assemblea ordinaria), allora da questo elenco “vincitore” vanno pescati i quattordici amministratori del gruppo che poi dovranno essere eletti, mentre la lista di minoranza risulta utile per l’ultimo candidato.

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Un nuovo aumento di capitale per Gabetti

 Il nome di Gabetti è ben noto soprattutto nell’ambito del real estate: si tratta infatti della società per azioni che è attiva nel mercato immobiliare e che rappresenta un marchio storico per quest’ultimo. Gli ultimi aggiornamenti sull’azienda in questione parlano chiaramente di una ferma volontà di rilancio, tentando in tutti i modi di dare maggior respiro alla situazione economica e finanziaria complessiva attraverso un opportuno piano strategico. È proprio per questo motivo che si è pensato di lanciare un progetto ben preciso, vale a dire la cessione definitiva del portafoglio immobiliare, lasciando invece “in pace” quello che si riferisce ai crediti deteriorati (i cosiddetti non performing loans per la precisione).

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Trimestrale Samsung con risultati positivi

 Samsung Electronics, uno dei leader mondiali nel comparto dell’elettronica di consumo, ha chiuso il primo trimestre del 2012 con risultati di redditività che hanno superato le attese dei principali analisti di mercato, grazie a una domanda crescente sui cellulari e sulle TV, che hanno potuto controbilanciare in maniera più che adeguata il calo degli utili nel business dei micro chip.

Complessivamente, i profitti operativi del primo trimestre 2012 sono cresciuti a quota 5,8 trilioni di won (circa 5,1 miliardi di dollari), contro i 2,95 trilioni di won dello stesso periodo dell’anno precedente, e contro previsioni pari a 5 trilioni di won, frutto della media degli analisti consultati negli ultimi giorni da Bloomberg.

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Cgia di Mestre: la stangata della tassazione locale

 Le imposte e le tasse locali rappresentano un gravame davvero insopportabile per i contribuenti italiani. L’ultimo calcolo di questo tipo è stato elaborato dalla Cgia di Mestre, l’associazione veneta che rappresenta idealmente gli interessi degli artigiani e delle piccole e medie imprese; nel dettaglio, è stato analizzato il peso di questi stessi tributi, i quali “vantano” purtroppo un’incidenza di ben 1.230 euro per ogni singolo cittadino. La pressione è quindi molto forte e contribuisce a una vera e propria stangata per i portafogli nazionali. La stessa confederazione è riuscita a ottenere una simile stima grazie alla somma di tutte quelle entrate fiscali che vengono pagate dai contribuenti alle varie amministrazioni, come ad esempio i comuni, le province e le regioni, basando il tutto sulla popolazione residente nel nostro paese. Ne è venuta fuori una classifica molto particolare, in cui si ambisce più che altro a far parte delle ultime posizioni.

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Vendite cinesi di GM in crescita

 Le vendite di General Motors in Cina, il principale mercato internazionale per il produttore di auto, sono cresciute di 11 punti percentuali rispetto all’anno precedente, trascinate al rialzo da un ottimo andamento commerciale nel mese di marzo, trainato da una domanda molto importante per alcuni veicoli quali il Buick Excelle e la Chevrolet New Sail.

Le vendite di autoveicoli e minivan Wuling sono aumentate a quota 257.944 unità durante il corso del mese di marzo – come confermato da un comunicato stampa ufficiale della compagnia, pubblica sul proprio sito web. Complessivamente, le vendite dei primi tre mesi dell’anno sono incrementate di 8,7 punti percentuali a quota 745.152 unità.

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Investimento Ford China da 600 milioni

 Ford China, divisione del Paese asiatico del gruppo Ford, ha annunciato che investirà circa 600 milioni di dollari per espandere la propria capacità produttiva in una delle principali strutture produttive di almeno 60 punti percentuali rispetto agli attuali livelli, consentendo così alla compagnia automotive di poter espandere la propria presenza all’interno del mercato auto più importante del mondo.

La società produttrice auto, insieme al partner Changan Automobile Group (con il quale ha costituito una joint venture) incrementerà la propria capacità nella fabbrica sud occidentale della città cinese di Chongqing di circa 350 mila unità annue, per raggiungere il livello complessivo di 950 mila auto alla fine del 2014, come confermato da un comunicato Ford. I lavori di costruzione dovrebbero poter iniziare immediatamente.

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Le stime della Fipe sui consumi di Pasqua

 La Pasqua del 2012 si sta avvicinando velocemente, ma intanto aumentano a vista d’occhio le analisi e le indagini sui principali consumi e le spese che andranno di fatto a riguardare gli italiani: non ci sono grandissime disponibilità finanziarie per quel che concerne le tipiche scelte che si fanno in una festività importante come questa (svaghi, viaggi e regali), quindi non bisogna stupirsi più di tanto del fatto che le cifre siano sempre negative e piuttosto scoraggianti. Secondo gli ultimi calcoli che sono stati effettuati dalla Fipe (l’acronimo sta a indicare la Federazione Italiana Pubblici Esercizi), la scelta del pranzo pasquale in un ristorante riguarderà quattro milioni di persone, con una spesa media che si attesta sui quaranta euro a testa.

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Il nuovo decreto legislativo sulla moneta elettronica

 La moneta elettronica si è diffusa in maniera rapida e decisiva un po’ in tutto il mondo: un discorso a parte, invece, deve essere fatto per il nostro paese, con molti cittadini ancora intimoriti da questo mezzo di pagamento, con i rischi potenziali che prevalgono sui vantaggi. Può essere spiegata anche in questa maniera l’ultima decisione legislativa del Consiglio dei Ministri, il quale ha fornito la sua approvazione definitiva al decreto per l’attuazione di una specifica direttiva europea. Volendo essere ancora più precisi, quest’ultima prevede che si avvii, si eserciti e si vigili in maniera prudenziale sugli istituti attivi in questo senso. Si tratta dunque di un provvedimento piuttosto importante, anche perché si sta parlando di una misura che prende spunto da una proposta specifica di due ministeri, quello per gli Affari Esteri e quello dell’Economia e delle Finanze.

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Yahoo taglia 2.000 posti di lavoro

 Si preannunciano tempi piuttosto duri per Yahoo. La società sta infatti valutando di eliminare circa 2.000 posti di lavoro all’interno delle fila delle proprie risorse umane, per una proporzione pari al 14% di tutti coloro che risultano essere impiegati nel portale web al momento in cui scriviamo.

La decisione sarebbe figlia diretta di una strategia aziendale partorita dal chief executive officer Scott Thompson, che desidera ridurre i costi operativi, accelerando la ripresa del conto economico aziendale, proprio attraverso la riduzione degli oneri per le risorse umane. Una scelta che dovrebbe permettere al manager di risparmiare circa 375 milioni di dollari ogni anno, con benefici che potrebbero essere conseguiti già all’interno del secondo trimestre del 2012, considerando che i primi sfoltimenti potrebbero essere già alle porte.

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