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Il più ricco del pianeta non è americano: la classifica di Forbes

Il-più-ricco-del-pianeta-non-è-americano-la-classifica-di-ForbesPer la prima volta dal 1994 non è un americano l’uomo più ricco del pianeta. Secondo la classifica dei miliardari pubblicata ogni anno da Forbes, in vetta spicca infatti il nome del magnate della telefonia messicano Carlos Slim Helù che, con un patrimonio di 53,5 miliardi di dollari, batte Bill Gates per ‘appena’ 500 milioni di differenza. Al terzo posto si piazza il guru della finanza Warren Buffett, con un patrimonio di 47 miliardi di dollari. Il più giovane in classifica è l’inventore di Facebook, Mark Zuckerberg, 212° con 4 miliardi di dollari. Il più vecchio lo svizzero Walter Haefner, 3,3 miliardi di patrimonio a 99 anni.
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Grecia: la Merkel ribadisce che non servono interventi

Grecia-la-Merkel-ribadisce-che-non-servono-interventiSecondo il cancelliere tedesco Angela Merkel l’eventuale creazione di un fondo per il salvataggio dei paesi della zona euro zone alle prese con problemi finanziari non indebolirebbe le regole di bilancio che disciplinano l’Unione europea. Dopo un incontro con il primo ministro del Lussemburgo, Jean-Claude Juncker, Angela Merkel ha sottolineato che un fondo di questo tipo dovrebbe essere considerato uno strumento di ultima istanza. Il premier lussemburghese ha aggiunto che non rappresenterebbe una soluzione al problema greco.
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Statistiche consumi: lieve ripresa a gennaio, +1,4%

Statistiche-consumi-lieve-ripresa-a-gennaio-14L’Indicatore dei Consumi Confcommercio (Icc) segnala a gennaio 2010 un aumento dell’1,4% in termini tendenziali ed una flessione dello 0,3% rispetto a dicembre.
La riduzione registrata in termini congiunturali, che ha solo in parte attenuato la tendenza al moderato recupero della domanda delle famiglie in atto da alcuni mesi, conferma, in ogni caso, “le difficoltà per questa variabile di instradarsi su un sentiero di crescita consolidata e sostenuta“. Dunque, “un atteggiamento ancora prudente da parte delle famiglie, soprattutto per le difficoltà del mercato del lavoro, che ha determinato a febbraio 2010, secondo quanto rilevato dall’Isae, un peggioramento del clima di fiducia. Elementi di incertezza emergono anche sul versante del sentiment delle imprese. Infatti, a fronte di un miglioramento, a febbraio, del clima di fiducia degli operatori delle aziende manifatturiere e dei servizi, gli imprenditori del commercio segnalano un peggioramento“.
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Prezzi dei carburanti: ripartono gli aumenti, tutte le compagnie si adeguano

Prezzi-dei-carburanti-ripartono-gli-aumenti-tutte-le-compagnie-si-adeguanoScatta la corsa agli aumenti del prezzo dei carburanti in Italia. Sulla scia di Agip, che nei giorni scorsi ha incrementato il costo di benzina e diesel alla pompa, anche Shell e Esso si sono rapidamente adeguate. La prima ha alzato il prezzo del gasolio di 1,5 centesimi, portandolo a 1,222 euro al litro, mentre la seconda ha aumentato il diesel di 1 centesimo attesandosi a 1,200 euro al litro, e di 1,4 centesimi la benzina portandola a quota 1,361 al litro.
E’ solo l’ultimo effetto del giro di rialzi dei prezzi alla pompa iniziato già ieri, come illustrava Staffetta Quotidiana.
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Il debito del sud Europa minaccia la stabilità dell’Unione

Il-debito-del-sud-Europa-minaccia-la-stabilità-dellUnioneIl debito del sud Europa minaccia la stabilità dell’Unione: questo pensano gli Olandesi, che esprimono le proprie preoccupazioni su Grecia, Spagna e Italia attraverso un articolo apparso qualche tempo fa sul quotidiano NRC Handelsblad. “Mentre la cicala – il Sud Europa – fa festa e sperpera, la formica – il Nord Europa – lavora duramente. Prima o poi potrebbe andare a finire male” è l’occhiello dell’articolo a cura di Clemens Kool, professore di Finanziamento e Mercati Finanziari all’Università di Utrecht, Joan Muysken, professore di Macroeconomia all’ Università di Maastricht e Nils Holinski, dottorando all’Università di Maastricht.
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Istat: cambia ancora la composizione del paniere. Entrano badanti e voli low-cost

Istat-cambia-ancora-la-composizione-del-paniere.-Entrano-badanti-e-voli-low-costCambia ancora la composizione del paniere Istat: tra le nuove voci entrano la badante, i voli low cost nazionali e loSmartphone. Come ogni anno anche nel 2010 per il calcolo dell’inflazione si aggiusta la lista dei beni di riferimento. Escono dal paniere, composto da 521 posizioni, la lampadina tradizionale a incandescenza, i fiammiferi e la riparazione dell’orologio. Il numero dei beni e servizi inclusi nel paniere aumenta quest’anno a 1.206 voci rispetto alle 1.143 del 2009.
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Saldi, partenza positiva per l’abbigliamento

Saldi-partenza-positiva-per-labbigliamentoPartenza positiva per i saldi. Secondo le prime stime di Federmoda Confcommercio si registrano aumenti delle vendite ribassate nel settore abbigliamento un po’ ovunque, con una media del +5%. Si va dal 3% in più di Torino, Napoli e Foggia al +10% di Venezia e Roma, per arrivare al +20% di Bologna.
Capispalla, maglioni, camicie, ma anche tanti accessori stanno finendo negli armadi degli italiani che hanno rimandato molti acquisti di abbigliamento proprio per aspettare i saldi, come spiega il presidente della Federmoda-Confcommercio, Renato Borghi. ”Sicuramente questa partenza dei saldi è molto positiva – commenta con l’ADNKRONOS – speriamo sia portatrice di un po’ di ossigeno per i nostri associati considerato che veniamo da un periodo di crisi dei consumi molto forte in generale, ma che ha prevalentemente penalizzato il nostro settore già in crisi da tempo“.
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Inflazione: mai così bassa da 50 anni

Inflazione-mai-così-bassa-da-50-anniIl tasso di inflazione medio annuo rilevato dall’Istat per il 2009 è pari a +0,8%, il valore più basso registrato da 50 anni.
La variazione media annua dell’indice, rileva l’Istituto di statistica nazionale confermando le stime preliminari, può essere scomposta in due componenti: la prima (trascinamento dal 2008 al 2009) è pari allo 0,2% e rappresenta l’eredità del 2008. In altri termini, se nel corso del 2009 non si fossero verificate variazioni congiunturali dell’indice generale dei prezzi, la sua variazione media annua rispetto al 2008 sarebbe stata comunque positiva, e pari proprio allo 0,2%.
La seconda componente, la cosiddetta inflazione propria dell’anno 2009, pari allo 0,6%, rappresenta invece la parte dell’aumento dell’indice generale misurato in media d’anno che è attribuibile alle dinamiche di prezzo realizzatesi nel corso del 2009. In modo analogo, rileva l’Istat, è possibile calcolare il tasso di inflazione medio annuo che il 2010 eredita dal 2009 e che ammonta a 0,4 punti percentuali.
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Crisi e potere d’acquisto: -1,6% in un anno

Crisi-e-potere-dacquisto-16-in-un-annoNel periodo ottobre 2008-settembre 2009, il potere di acquisto delle famiglie (cioè il reddito disponibile delle famiglie in termini reali) è diminuito dell’1,6%, rispetto a ottobre 2007-settembre 2008. E’ quanto afferma l’Istat nelle rilevazioni sul reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società. La propensione al risparmio delle famiglie (definita dal rapporto tra il risparmio lordo delle famiglie e il loro reddito disponibile) nel terzo trimestre del 2009 è stata pari al 15,4 per cento, 0,2 punti percentuali in più rispetto al trimestre precedente e 0,4 punti percentuali in più rispetto al corrispondente trimestre del 2008.

IL REDDITO DELLE FAMIGLIE
Nel terzo trimestre 2009, il reddito disponibile delle famiglie è diminuito dello 0,4 per cento in valori correnti rispetto al trimestre precedente, mentre la spesa delle famiglie per consumi finali si è ridotta dello 0,6 per cento.
Secondo le rilevazioni dell’Istat prosegue la flessione del tasso di investimento delle famiglie (definito dal rapporto tra gli investimenti fissi lordi delle famiglie, che comprendono gli acquisti di abitazioni e gli investimenti strumentali delle piccole imprese classificate nel settore, ed il loro reddito disponibile lordo), che nel terzo trimestre 2009 si è attestato al 9 per cento, 0,3 punti percentuali in meno rispetto al trimestre precedente, risentendo di una riduzione degli investimenti (meno 2,9 per cento) molto superiore a quella del reddito disponibile (meno 0,4 per cento). Rispetto allo stesso periodo del 2008 il tasso di investimento delle famiglie si è ridotto di 0,8 punti percentuali.
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Inflazione: a novembre sale dello 0,7%

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/12/inflazione-a-novembre-sale-dello-07.jpgSale l’ inflazione a novembre. Il costo della vita, informa l’ Istat confermando la stima preliminare, è salito il mese scorso dello 0,7% su base annua, contro lo 0,3% di ottobre. L’ istituto ha invece rivisto il dato congiunturale: il calcolo finale vede i prezzi rimanere invariati e non in aumento dello 0,1% come comunicato inizialmente.

IL TASSO DI INFLAZIONE
Il tasso di inflazione “acquisito” per il 2009 è pari a +0,7%. L’ accelerazione del costo della vita a novembre, spiega l’ Istat, risente in particolare dei rialzi dei prezzi nel comparto dei prodotti energetici. Un effetto di contenimento dell’ inflazione si deve, invece, all’ andamento dei prezzi dei servizi, che a novembre sono risultati in lieve flessione rispetto al mese precedente. Al netto della componente energetica e degli alimentari freschi, il tasso di crescita in ragione d’ anno dei prezzi al consumo rimane anche a novembre stabile all’ 1,3%. L’indice armonizzato dei prezzi, calcolato tendendo conto delle riduzioni temporanee di prezzo, a novembre ha evidenziato una crescita dello 0,1% rispetto al mese precedente e dello 0,8% rispetto al novembre del 2008.
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