Bitcoin: perchè viene abbandonato al suo apice

di Valentina Cervelli Commenta

Perché il Bitcoin sta rendendo nervosi gli investitori e li sta spingendo ad un “abbandono” che nessuno si sarebbe aspettato ora che la criptovaluta è al suo apice? Forse è proprio questa rinnovata benevolenza della stessa a causare un addio?

La risposta è in buona parte affermativa. Per quanto essa venga considerata una materia prima, difficilmente è in grado di mostrare una sorta di stabilità come quella dell’oro ed in più, se il suo andamento altalenante non fosse già abbastanza, si stanno affacciando sul mercato delle alternative più stabili che consentono un pari o maggiore guadagno senza rischi.

Non bisogna nascondere la testa dietro la sabbia: il Bitcoin è stato scambiato ad un valore sopra il dollaro fin da metà febbraio toccando a marzo un forte 1,325 per poi rimanere comunque sopra l’1,200 dollari. Cosa significa questo: un buon guadagno per chi ha tenuto duro a marzo, ma una perdita non indifferente successivamente. Troppa volatilità non aiuta gli scambi ed è per questo che il Bitcoin non riesce ad infondere più fiducia negli investitori, nonostante si conoscano le cause di tutto questo movimento ed il fatto che siano collegate all’atteggiamento di molti stati nei confronti della criptovaluta. Se a questi si aggiunge il limite imposto alle transazioni in un certo intervallo di tempo il quadro è abbastanza chiaro.

In attesa che il mercato possa essere modificato alternative come Monero, Ethereum and DASH sembrano attirare l’attenzione in modo netto e positivo andando a conquistare l’attenzione da chi dal giro della criptovaluta è rimasto fuori ed anche da coloro che non sono convinti di sottoporre se stessi e la loro fortuna ad una materia prima da considerare, al momento, perlomeno instabile.

 

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