A metà giornata Piazza Affari continua a registrare un deciso calo, trascinata al ribasso dai titoli bancari che “pesano” sul listino, con Intesa Sanpaolo e Unicredit che perdono oltre il 5%. Secondo gli analisti, gli investitori sono preoccupati dal il divieto tedesco e hanno interpretato negativamente il fatto che la Germania abbia preso questa decisione unilateralmente. “Una decisione analoga era stata presa all’epoca del crollo di Lehman“, nota un trader, riferendo che sul mercato c’è molto nervosismo. “La Germania sta tentando di combattere la speculazione, ma è una lotta che dovrebbero fare i paesi dell’Unione europea assieme. Ha pesato moltissimo l’unilateralità” sottolinea.
QUOTAZIONI PIAZZA AFFARI
Milano sottoperforma rispetto alle altre borse europee, che limitano le perdite al 2,25% .FTEU3. Lo Stoxx europeo del settore bancario cede il 3,25% circa. Intorno alle 13,10 l’indice FTSE Mib .FTMIB cede il 3,52%, l’AllShare .FTITLMS il 3,34%, mentre il MidCap perde il 2,52% .
A picco il settore finanziario, con INTESA e UNICREDIT che perdono oltre il 5,5%. BANCO POPOLARE, MEDIOBANCA, UBI e MPS cedono tra il 3 e il 3,6%. Perdite più contenute per POP MILANO, a -2%.
Male anche gli assicurativi, con GENERALI che cede il 2,8% e MEDIOLANUM che scende del 3,8%. Contiene le perdite ATLANTIA, anche se perde terreno rispetto a questa mattina. Un trader dice che si sta riequilibrando dopo i ribassi dell’ultimo periodo. Cali più lievi per TERNA e SNAM, entro l’1% .
BUZZI cede circa il 5%, nonostante l’upgrade, evidenziato da un trader, di JP Morgan da underweight a neutral.
Continua a essere colpita dalle vendite GEOX. Ieri sera la società aveva precisato che il primo semestre avrebbe visto un calo del fatturato in linea con quello del primo trimestre, ovvero una contrazione del 13%. “E’ peggio di quello che il mercato si aspettava” sottolinea un trader.
CAMBIO EURO/DOLLARO
L’euro ha ampliato il suo recupero sul dollaro spingendosi ai massimi di seduta a 1,2295, mentre il futures sul Bund decennale ha toccato i minimi di sessione a 127,05 su scambi volatili, con i mercati che restano nervosi dopo l’annuncio del divieto di vendite allo scoperto. Trader a Londra citano come uno dei fattori del rialzo della valuta unica l’acquisto di euro da parte di una banca europea.
L’euro è salito alle soglie di quota 1,23 dollari, dopo il minimo dei quattro anni a 1,2143 e alle 14,30 vale 1,2243/45 dollari.
Fonte Reuters