Borse incerte in Europa. A Piazza Affari in corsa Cir e Mondadori
Piazza Affari, dopo un avvio in calo, si allinea alle altre Borse europee: Parigi guadagna lo 0,29%, Francoforte lo 0,3% e Londra lo 0,08%. I listini del Vecchio Continente – positivi dopo quattro sedute negative – hanno più volte cambiato direzione, complice il nervosismo per l’ attesa della nuova tornata di trimestrali che inizierà mercoledì con la pubblicazione dei conti del terzo trimestre di Alcoa.
IL PETROLIO
Quest’ oggi petrolio in calo dell’ 1% circa a quota 69 dollari a causa dei timori sulla fragilità della ripresa e sull’ effetto della disoccupazione sui consumi.
PIAZZA AFFARI
A Piazza Affari il Ftse All Share guadagna lo 0,47% punti e il Ftse Mib lo 0,43 per cento. Ha preso la rincorsa Pirelli (+3,8%) e in evidenza si sono messe anche Autogrill (+3,29%) e Atlantia (+2,99%). Quest’ ultima, con i dati preliminari del terzo trimestre, ha sottolineato una ripresa del traffico sulla rete di Autostrade per l’ Italia. Bene Saipem (+2,18%) ed Eni (+0,30%) in linea con l’ andamento del settore materie prime in Europa.
IL GRUPPO DE-BENEDETTI E L’ EFFETTO SENTENZA
Continua la corsa di Cir – holding del gruppo De Benedetti che controlla società impegnate nei settori energia (Sorgenia), media (Espresso-Repubblica), componentistica per auto (Sogefi) e sanità (Holding sanità e servizi) – seppure rallentata rispetto all’avvio di seduta. Per effetto della sentenza di sabato scorso sul Lodo Modadori il titolo è rialzo del 9,3 per cento mentre si alleggerisce la pressione su Mediaset (+0,7%) e il titolo si porta in positivo. Mantiene il suo rimbalzo Mondadori (+3,6%), resta debole Mediolanum (-0,27%). Tra le banche andamento opposto per UniCredit (+1,18%, grazie alla revisione al rialzo del target di prezzo di Citigroup, da 2,4 a 2,8 euro) e Intesa Sanpaolo (-0,35%). In calo anche Mediobanca (-1,46%).
QUOTAZIONI IN ROSSO
Vanno male le Fiat (-0,6%) e le Exor (-1,5%), mentre sono deboli le Telecom (-0,17%).
ALTRI TITOLI
Tra le azioni delle società a minore capitalizzazione, volano le Banca Profilo (+8,77%).
Nel resto d’ Europa salgono di oltre il 4% le Faurecia, beneficiando della revisione al rialzo della raccomandazione da parte di de Natixis. A Francoforte vanno male le Henkel (-2,6%), risentendo della raccomandazione negativa di Commerzbank.
CAMBIO EURO
Infine, sul mercato valutario l’ euro consolida la propria posizione in un mercato scontento per l’esito con cui si è chiuso il G-7 che, in sostanza, condanna il dollaro all’incertezza sulla propria direzione. La divisa unica, favorita dall’indice finale Pmi dell’Eurozona migliore del previsto e da alcune considerazioni tecniche, al giro di boa ha quotato 1,4624 dollari (1,4607 venerdì) dopo essere oscillato tra un minimo di 1,4578 e un massimo di 1,4655.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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