Con il termine piuttosto accattivante di “4 You” si intendono di solito quei contratti o piani finanziari che sono stati ritirati da tempo dal mercato, ma che allo stesso tempo vengono sottoscritti da cittadini ignari dei rischi a cui stanno andando incontro: molti tribunali del nostro paese si sono espressi su questa fattispecie, l’ultimo in ordine temporale è stato quello di Parma. Che cosa si è deciso nello specifico?
La nuova rete commerciale italiana di Unicredit
È una giornata ricca di novità importanti quella odierna per Unicredit: l’istituto di credito di Piazza Cordusio ha infatti presentato in via ufficiale la nuova organizzazione della rete commerciale nel nostro paese, la quale sarà pienamente operativa a partire dal prossimo mese di gennaio. Tutto nasce da quanto approvato nel corso del consiglio di amministrazione di una settimana fa, visto che la banca in questione intende puntare proprio su queste strategie, cercando di rispondere nel modo migliore possibile a ogni esigenza dei clienti.
Citigroup in calo ma sopra le attese
Nonostante il calo dei profitti complessivi registrato nel secondo trimestre, Citigroup ha fatto meglio del previsto, con risultati ancora al di sopra delle aspettative degli investitori. Ma per la terza banca americana il recupero non è completo.
Goldman Sachs fa i conti con la crisi
La banca d’investimento americana Goldman Sachs ha registrato profitti in calo del 12% su base annua nel secondo trimestre: l’utile netto del gruppo si è attestato a 927 milioni di dollari, contro 1,05 miliardi di dollari dello stesso periodo dello scorso anno. La differenza rispetto al primo trimestre, è ancora più netta, e metta in evidenza una contrazione del 55%.
L’utile per azione si è attestato a 1,78 dollari, in calo del 7% su base annua, ma si tratta di un risultato comunque al di sopra delle attese degli analisti, la cui stima, in media, era di 1,17 dollari. Anche il fatturato accusa una flessione, a causa di un rallentamento delle attività dei clienti del gruppo, ma ugualmente al di sopra delle aspettative di Wall Street. Il volume d’affari è diminuito del 9% anno su base annua tra aprile e giugno, toccando quota 6,63 miliardi, contro i 6,28 miliardi attesi dagli analisti.
Ansaldo esporta la sua tecnologia in Cina e Taiwan
Ansaldo Sts ha deciso di puntare con convinzione sul continente asiatico: non si spiegano altrimenti le ultime due intese della spa genovese, la quale ha siglato un accordo con una società di diritto cinese, la Cnr Dalian, e con una di diritto taiwanese, la General Resources Company. Che cosa è stato previsto nello specifico? Come è emerso dal comunicato stampa ufficiale, è stata concessa di fatto la licenza della tecnologia denominata “TramWave” a quella joint venture che sarà composta dalle due aziende asiatiche appena menzionate.
Premafin alle prese con le dimissioni di due consiglieri
Premafin non smette di far parlare di sé: la holding che fa capo alla famiglia Ligresti ha ricevuto proprio nel corso della giornata di ieri le dimissioni irrevocabili di ben due consiglieri di amministrazione, vale a dire Riccardo Flora e Gualtiero Giombini. Che cosa comportano queste novità per la società a cui si sta facendo riferimento? Nel dettaglio, la comunicazione che la stessa Premafin ha reso pubblica è stata molto precisa, visto che è stato spiegato come le dimissioni in questione abbiano una efficacia che è condizionata alla mancata sottoscrizione e alla liberazione in forma integrale e completa da parte di Unipol Gruppo Finanziario dell’aumento di capitale.
Mercato IPO dopo Facebook
Sulla scia della deludente performance post-IPO di Facebook, una delle domande che vien da porsi è se non si stato definitivamente inferto un colpo mortale al mercato delle IPO delle aziende high tech.
Con poche eccezioni, come LinkedIn, le azioni di molte società tecnologiche hanno fallito dopo aver iniziato la loro avventura pubblica ed essere sbarcata in Borsa. Alcuni esempi includono Groupon e Zynga, cui è stata fatta un sacco di pubblicità, sino a sfiorare la montatura giornalistica, ma che sono crollati subito dopo le rispettive IPO.
Questo non vuole suggerire che tutte le offerte al pubblico del settore high tech siano ora condannate, ma accende sicuramente i riflettori su tre aspetti:
Petrolio: nuovi oleodotti anti Iran
Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno aperto nuovi oleodotti bypassando lo Stretto di Hormuz, la cui importanza geopolitica è tale che Cyrus Vance, ex segretario di stato americano, l’ha definito “la vena giugulare del West”. Lo stretto, la cui costruzione era iniziata il 18 marzo del 2008 ed è stata completata alla fine dello scorso mese, rappresenta infatti la corsia di trasporto che l’Iran ha ripetutamente minacciato di chiudere. Da qui passa il petrolio estratto negli Emirati, in Iran, in Irak, in Kuwait. La mossa rischia di ridurre il potere di Teheran sui mercati petroliferi.
Impregilo in fermento in attesa dell’assemblea di domani
C’è una data che gli azionisti di Impregilo stanno attendendo con impazienza: si tratta della giornata di domani, quando l’azienda milanese attiva nel settore delle comunicazioni potrà far svolgere la propria assemblea, la quale è stata rinviata di cinque giorni rispetto al 12 luglio scorso. Per l’appunto, come richiesto espressamente dalla Consob (Commissione Nazionale di Società e Borsa), i soggetti che sono legittimati in questo caso all’intervento e al voto sono tutti quegli azionisti rispetto a cui le comunicazioni dell’intermediario sono giunte alla società lombarda entro la fine del terzo giorno di mercato aperto che precede il 12 luglio.
Wells Fargo profitto record
Wells Fargo ha registrato un profitto record nel secondo trimestre in aumento del 17% rispetto all’anno precedente, beneficiando di un calo dei tassi d’interesse e del crescente utilizzo di un programma governativo di rifinanziamento. Wells ha ampliato le sue operazioni a Wall Street, come i prestiti commerciali, ma ha continuato a fare affidamento sul suo core business, il consumer banking, e in particolare sulla sua divisione mutui ipotecari.