Ethibel è la società belga indipendente che si occupa di investimenti responsabili e i suoi indici sono piuttosto indicativi per quel che concerne la finanza internazionale: è dunque significativo che il gruppo Ubi Banca sia entrata a far parte di due di questi indici, vale a dire l’Ethibel Sustainability Index Excellence Europe e l’Ethibel Sustainability Index Excellence Euro. Una nota ufficiale ha portato a conoscenza questa novità relativa all’istituto di credito bergamasco, ritenuto idoneo da questi punti di vista. In effetti, gli indici in questione sono molto utilizzati e sfruttati a livello globale e godono della stessa popolarità e dell’importanza che hanno il Dow Jones Sustainaibility e il Ftse4Good.
Proseguono i corsi di Unicredit sull’educazione bancaria
Nel nostro paese c’è bisogno di maggiore educazione sulle tematiche bancarie e finanziarie? Unicredit ha risposto di sì a questa domanda e lo ha fatto attraverso un apposito accordo: quest’ultimo, il quale è stato sottoscritto con la Rete Imprese Italia, prevede che gli imprenditori italiani siano invitati a frequentare una vera e propria scuola. Nello specifico, si tratta di una serie di corsi del tutto gratuiti che saranno organizzati e gestiti dal personale della banca in favore di artigiani e commercianti. L’iniziativa è piuttosto interessante, tanto più che Piazza Cordusio si è convinta del fatto che la crescita economica di ogni singolo paese non può fare a meno di un accentuato sviluppo culturale della propria classe di imprenditori.
Eni scopre nuovo giacimento
Eni ha annunciato di aver effettuato la prima scoperta a olio nel blocco Offshore Cape Three Points (Octp), che si trova nella zona del Tano Basin, nell’offshore del Ghana, a circa 50 chilometri al largo della costa. La notizia è di grande interesse e potrebbe avere anche dei risvolti sui conti societari, visto e considerato che è contraddistinta da potenzialità di sviluppo commerciale, e ribadisce ulteriormente l’importanza del blocco in termini di presenza di olio, oltre che di quelli già noti, relativi al gas naturale e ai condensati.
Banca Padovana ha concluso la sua cartolarizzazione
La seconda operazione di cartolarizzazione dei mutui ipotecari è stata portata a compimento con successo da parte di Banca Padovana Credito Cooperativo: tutto questo è stato reso possibile da un apposito veicolo finanziario, vale a dire la società a responsabilità limitata Padovana Rmbs, la quale è stata costituita nel pieno rispetto della Legge 130 del 1999 (“Disposizioni sulla cartolarizzazione dei crediti”). Di cosa si è trattato nello specifico? Volendo essere ancora più precisi, bisogna ricordare che la cartolarizzazione rappresenta la vendita di attività o di beni attraverso l’emissione e il collocamento di obbligazioni.
Il franchising italiano continua a mietere successi
Il franchising, termine inglese con cui è meglio conosciuta la cosiddetta “affiliazione commerciale”, prevede una collaborazione tra imprenditori per distribuire determinati beni e servizi: dal 2004, anno in cui è stata introdotta un’apposita legge per regolamentarla, questa formula imprenditoriale ha compiuto passi da gigante nel nostro paese, tanto che al giorno d’oggi rappresenta un elemento strategico e fondamentale per l’intera economia. L’ultimo convegno organizzato da Simply ha messo infatti in luce dei dati molto interessanti: come stimato dall’Università romana della Sapienza, il volume d’affari è aumentato di ben 1,2 miliardi di euro nel corso dell’ultimo quinquennio, consentendo di avviare 1.370 punti vendita e garantendo quindi una occupazione sicura a seimila persone.
Vendita quota Sberbank a 5,2 miliardi di dollari
La Borsa di Mosca e quella di Londra hanno visto, negli ultimi giorni, un passaggio di proprietà straordinario di una quota Sberbank sul mercato secondario. La cessione ha riguardato il 7,6 per cento delle partecipazioni nell’istituto di credito detenuto dallo Stato, che ha così avuto l’opportunità di incassare ben 5,2 miliardi di dollari dal parziale collocamento della più importante banca nazionale. Il risultato dimostrerebbe il grande interesse degli investitori internazionali nei confronti del piano di privatizzazione del governo russo e, in particolar modo, del settore creditizio nazionale.
Proseguono i convegni di Banca Sella dedicati al trading
Banca Sella si sta facendo notare da diverso tempo per delle iniziative molto utili ai fini dell’apprendimento e dell’aggiornamento da parte degli investitori finanziari: l’ultima in questo senso è rappresentata dal convegno annuale che è stato fissato fra sei giorni esatti per discutere di trading automatico. Entrando maggiormente nel dettaglio di questo evento, c’è da dire che il prossimo 25 settembre l’istituto di credito piemontese consentirà a partecipanti e relatori di incontrarsi e di confrontarsi sugli argomenti più svariati, in primis le principali tecniche, le esperienze, ma anche i metodi che vengono sfruttati più di frequente sia per il trading automatico che per quello algoritmico.
Amplifon parla sempre più polacco
La nuova scelta di espansione internazionale di Amplifon viene definita come inusuale: l’azienda milanese, celebre soprattutto per i suoi apparecchi acustici, ha deciso di fare il proprio ingresso nel mercato polacco tramite un’apposita divisione. Si tratta, nel dettaglio, della Amplifon Poland, unità estera che ora consente alla compagnia lombarda di essere presenti in venti diversi paesi. La partecipazione della capogruppo è stata assicurata con una quota del 49%, mentre il resto è stato assegnato a due società locali, la Radoslaw Kovalski e la Krzysztof Borsuk.
Semestrale più che positiva per Banca Passadore
Sei mesi in decisa crescita e una buona solidità che fa ben sperare per il futuro: è questo il riassunto che si può fare della relazione semestrale di Banca Passadore, la banca privata indipendente che ha sede a Genova e che è stata fondata nel lontano 1888, con i dati che sono stati resi noti a distanza di tempo. In effetti, l’istituto di credito ligure è stato in grado di mettere a segno un utile netto superiore ai cinque milioni di euro, un dato che certifica un’ottima crescita rispetto allo stesso periodo di un anno fa (10,5 punti percentuali in più per la precisione).
Vendita Ti Media
Il presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, è intervenuto in merito alla vicenda di cessione di Ti Media, affermando di non esser pronto a vendere a qualunque prezzo gli asset di riferimento. Il gruppo vorrebbe infatti chiudere la transazione entro dicembre, conducendo l’indebitamento netto in ribasso a quota 27,5 miliardi di euro e, pertanto, rispettando il piano industriale. Tuttavia, non è detto che l’operazione si concluda positivamente se il prezzo desiderato non dovesse essere offerto da Newscorp, Mediaset e dalle altre parti in potenziale causa.