Bioera ha dichiarato guerra alle informazioni e ai commenti che si stanno susseguendo da diverso tempo sul suo conto: è proprio per questo motivo che la società milanese, attiva nella produzione e distribuzione di prodotti biologici e di cosmesi (il gruppo è quotato a Piazza Affari), ha deciso di inviare alla Consob (Commissione Nazionale di Società e di Borsa) un esposto formale per ottenere maggiore tutela. Che cosa sta accedendo di preciso?
Finanza e Mercati
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PSA Peugeot: le ragioni del crollo
Il bilancio è severo per PSA, che finalizza la prima chiusura di uno stabilimento di produzione di autovetture in Francia dal 1992 e taglia circa 8.000 posti di lavoro. Quali le ragioni che hanno fatto inabissare il primo costruttore di auto francese?
L’ultima chiusura di un sito produttivo di auto in Francia risaliva a venti anni fa, e in quel caso si trattava di Renault-Billancourt . Ciò significa che la decisione di PSA Peugeot-Citroen di interrompere l’attività nello stabilimento di Aulnay-sous-Bois, nel 2014, è un fulmine a ciel sereno per tutto il settore industriale francese. Attualmente qui vine prodotta la Citroën C3, mentre il secondo stabilimento nella’area di parigi, quello di Poissy, realizza la Peugeot 208, la stessa C3 e la DS3. Al di là dei 3.000 posti di lavoro a richio, questa misura simboleggia tutte le difficoltà economiche del primo costruttore automobilistico francese.
Valentino al Qatar per 700 milioni di euro
La famiglia regnante del Qatar ha concluso l’acquisizione della casa di moda Valentino, dimostrando ancora una volta l’appetito degli investitori del Medio Oriente per le aziende che godono del massimo prestigio e, in particolare, per quelle del lusso. L’affare sarà condotto attraverso Mayhoola for Investments SPC, un veicolo di investimento sostenuto da un investitore di primo piano, ha semplicemente dichiarato Valentino. Ma due fonti vicine all’accordo hanno rivelato a Reuters che l’acquirente era effettivamente la famiglia regnante.
Nokia rischia il default
Nokia sull’orlo del baratro? E’ quanto potrebbero rilevare i risultati trimestrali che saranno resi noti la prossima settimana dal colosso finlandese, mentre si spera che le vendite degli smartphone (basati su Microsoft) possano salvare l’azienda dal profondo rosso. Il recupero sembra comunque improbabile almeno per tutto il 2102.
Il secondo più grande produttore di telefoni cellulari al mondo è stato colto impreparato, presentandosi in ritardo all’appuntamento con la sfida – una battaglia sempre più dura e serrata – in atto sul mercato degli smartphone, in cui Apple e Samsung hanno già guadagnato una posizione dominante. Nokia sta ora combattendo, nel disperato tentativo di recuperare il terreno perduto, a colpi di Lumia, gli ultimi modelli della famiglia, che utilizzano Microsoft, il software Windows.
Alcoa in rosso ma ottimista
Alcoa ha chiuso in rosso il secondo trimestre con perdite pari a due milioni di dollari (ovvero zero centesimi per azione) contro un utile di 322 milioni (28 centesimi per azione) registrato lo scorso anno. Esclusi gli oneri straordinari, il primo produttore al mondo di alluminio ha tuttavia concluso con un utile pari a 63 milioni, 6 centesimi per azione, superiore alle attese. Gli analisti di Wall Street, infatti, avevano previsto un risultato pari a 5 centesimi per azione. In ribasso del 9,4% anche le vendite, da 6,59 a 5,96 miliardi.
Nel secondo trimestre, il gruppo ha beneficiato di un aumento degli ordini provenienti dai settori automobilistico e aerospaziale negli Stati Uniti. Il CEO Klaus Kleinfeld, relativamente ottimista rispetto alle prospettive della seconda metà dell’anno, grazie soprattutto a Cina e Stati Uniti, e ha confermato la sua previsione di crescita della domanda mondiale di alluminio del 7%, dopo un +10% nel 2011.
Nuovi appalti Boeing
Come previsto, Boeing ha sbaragliato la concorrenza. Air Lease Corporation(ALC), , la società di noleggio fondata da Steven Udvar-Hazy all’indomani dell’uscita da ILF, ha ordinato 75 aerei B737 MAX per 7,2 miliardi di dollari. Airbus, che rimane in partita, prevede di raccogliere in due anni (2011-2012) 2.000 ordini per l’A320 NEO. Il planemaker europeo ha anche annunciato un potenziamento dei suoi A330.
In occasione dell’apertura del Salone di Farnborough, Boeing ha messo a segno il suo colpaccio. Oltre al valore economico, la commessa è particolarmente rilevante in quanto è il primo acqusito di Boeing 737 MAX da parte di una una società di leasing e rappresenta dunque un’ottima occasione per penetrare il mercato delle compagnie emergenti. Queste, infatti, debuttano raramente con aerei di proprietà.
Ancora incertezza sul dividendo 2012 di Iren
La città di Genova ha un nuovo sindaco da meno di due mesi, l’accademico Marco Doria, ma le idee su Iren sono già chiare, anche se provocheranno qualche dissenso: in effetti, la spa di Reggio Emilia, attiva nella produzione e distribuzione di energia elettrica, prevede la partecipazione azionaria di diversi comuni del nostro paese, tra cui appunto quello ligure. Secondo Doria, il 2012 non sarà assolutamente caratterizzato da un aumento dei dividendi per quel che concerne gli azionisti.
Wall Street si prepara a trimestrali
La Borsa di New York (NYSE) si avvicina con cautela alla nuova stagione degli utili societari che si apre Lunedì, sperando di trovare i segnali di una ripresa più decisa dell’economia statunitense e manetendo un occhio sull’Europa, il cui stato di salute è ancora motivo di forti preoccupazioni.
Nel corso delle ultime quattro sessioni, il Dow Jones Industrial Average, l’indice dei 30 titoli blue chip di Wall Street, ha ceduto lo 0,83%, chiudendo a 12,772.47 punti nella giornata di Venerdì. Il mercato era rimasto chiuso Mercoledì 4 luglio, giorno dell’Indioendenza, e quindi di vacanza, negli Stati Uniti. Il Nasdaq, dominato dal settore della tecnologia, è riuscito a strappare un +0,08%, archiviando la seduta di contrattazioni a 2937.33 punti. Lo Standard & Poor 500 è sceso dello 0,55%, chiudendo a 1354.68 punti.
Opa Buongiorno-Docomo: superato il 93% di adesioni
Si sapeva già da qualche tempo che il futuro di Buongiorno, spa emiliana attiva nella distribuzione di contenuti multimediali, sarebbe stato all’insegna di un’altra società, la Ntt Docomo: ora si conosce qualche dettaglio in più da questo punto di vista, dato che il periodo relativo all’adesione all’offerta pubblica di acquisto (Opa) volontaria sull’ammontare complessivo dei titoli azionari è giunto a conclusione e l’adesione stessa è riuscita a raggiungere una quota davvero interessante, vale a dire più del 93%.
Facebook in Borsa: gli investitori ci credono ancora
Dopo una introduzione in borsa (IPO) piuttosto caotica, avvenuta nel maggio scorso, Facebook ha cancellato gran parte delle sue perdite e gli investitori sembrano propensi a scommettere di nuovo sul re dei social network, di cui continuano a sottolineare l’altissimo potenziale.
L’azione “FB” era stata introdotta sul mercato il 18 maggio al prezzo di 38 dollari, prima di ridursi drasticamente nelle due settimane successive, precipitando a 25,52 dollari il 6 giugno. Una delusione e una performance da dimenticare, forse imputabile ad una strategia di comunicazione poco efficace, che ha scoraggiato l’acquisto di azioni dal momento che Facebook ha veicolato le informazioni sulla sua salute economica in modo poco trasparente.