L’Antitrust Ue ha aperto un’inchiesta formale contro la Gazprom, il gigante russo del gas. Oggetto delle indagini l’eventuale e possibile alterazione dei prezzi delle forniture di gas verso il vecchio Continente, il meccanismo che lega il prezzo del metano al prezzo del greggio, e l’insicurezza nelle forniture. Una serie di analisi che l’Antitrust sta formulando, e che potrebbero concludersi con risultati non certo soddisfacenti per la Gazprom, sempre più al centro delle critiche, con l’avvicinarsi della stagione invernale europea.
L’Europa, insomma, vuole finalmente capire se Gazprom abbia realmente impedito la competizione sui mercati del gas nell’Europa centrale e orientale, in violazione delle norme che regolano la libera concorrenza dell’Unione Europea. La notizia, diffusa da alcuni rumors tra i principali media online, è stata successivamente confermata dagli stessi uffici Antitrust della Commissione Europea a Bruxelles.
Non è un grande danno economico, ma è sicuramente un pregiudizio di immagine. Parliamo della vicenda che poche ore fa ha portato alla luce l’obbligo, per la Telecom e per l’Inter di risarcire Bobo Vieri per un milione di euro. L’ex attaccante dei nerazzuri era stato spiato quando ancora giocava per il club milanese. Una volta accortosi di quanto stava accadendo, Vieri aveva avviato una causa giudiziaria finalizzata a richiedere un risarcimento di 21 milioni di euro (12 a Telecom e 9 all’Inter). Il risarcimento confermato dai giudici è nettamente inferiore alle richieste, ma pur sempre in grado di far giurisprudenza.

Unicredit, JP Morgan e Mediobanca sono – stando alle più recenti indiscrezioni riportate da Il Sole 24 Ore, le tre banche d’affari che sarebbero in pole position per ottenere un posto nella procedura che porterà la Cassa Depositi e Prestiti a dismettere sul mercato una quota pari al 3,4 per cento nell’Eni. Una operazione che è inquadrabile all’interno del riassetto di Snam Rete Gas, e che non potrà che passare attraverso fitti colloqui con alcuni dei principali istituti bancari di riferimento in ambito internazionale.
Continua ad acuirsi la crisi spagnola. A scatenare una nuova ondata di criticità finanziaria sono le nuove richieste di aiuti che provengono dalle proprie regioni, che suscitano ulteriori pressioni sul deficit finanziario del Paese, in un momento in cui gli spread e i tassi stanno schizzando alle stelle. Un contesto, quello spagnolo, che ha fatto emergere una significativa preoccupazione nel presidente francese Francois Hollande, che a margine del recente colloquio avuto con il premier spagnolo Mariano Rajoy ha sollecitato un intervento della Bce, ricordando come il livello degli spread sia economicamente ingiustificato.
Chrysler, la società automobilistica ricondotta all’interno del gruppo Fiat, ha deluso gli osservatori del mercato statunitense. Secondo quanto affermato dal Wall Street Journal, infatti, le vendite della prima compatta prodotta dalla società negli ultimi sette anni (la “Dodge Dart”) sarebbero state ben più basse di quanto stimato. Un debutto che pertanto fornisce dei segnali estremamente negativi agli analisti internazionali, poiché l’eventuale successo del modello sarebbe corrisposto altresì al primo successo della visione di Marchionne di integrare Fiat nel partner americano.



Ikea il gigante svedese dei mobili vale 9 miliardi di euro. .. l’equivalente di circa 229 milioni di librerie “Billy” (80 cm di larghezza, 28 cm di profondità, 202 cm di altezza, per 39,33 euro al pezzo, come da catalogo Ikea).