Il boom italiano dei coltivatori per hobby

 La Coldiretti ha svelato come gli italiani che hanno scelto di essere coltivatori per hobby sono più di un milione: si tratta di un numero davvero importante e che testimonia il boom di questa attività che va al di là del lavoro ufficiale dei cittadini. In pratica, si sta seguendo l’esempio di molti personaggi famosi, in primis Antonio Banderas e il cantante Sting, ma quello che interessa sapere è rappresentato dagli intenti di queste persone comuni. Nel dettaglio, la media di terreno che viene coltivato ammonta a un ettaro di superficie, con una focalizzazione molto ampia su prodotti come frutta, ortaggi, vino e olio. Il trend in questione è senza dubbio favorito dal volere tenere lontano lo stress e cercare la maggiore tranquillità possibile, oltre alla concretezza in termini di vita reale.

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Cgia Mestre: i lavori più gettonati nel 2011

 La Cgia di Mestre ha messo a disposizione uno studio davvero interessante per questi tempi di crisi economica: in effetti, l’associazione veneta che rappresenta idealmente gli artigiani e le piccole imprese ha stilato una classifica che mette in mostra i mestieri più gettonati attualmente, prendendo spunto dai dati che sono stati diffusi dall’Istat per quel che concerne il 2011. Insomma, si tratta di quelle occupazioni che sono ancora in grado di far respirare il mercato di riferimento. Volendo essere più precisi, gli ingegneri, gli addetti alle segreterie e anche i cassieri degli istituti di credito e delle compagnie assicurative sono andati per la maggiore a livello di pubblico impiego, senza dimenticare quei soggetti che sono attivi nell’ambito delle pulizie, i facchini e gli autisti, vale a dire quelli che sono meglio noti come “colletti blu”.

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Politiche Agricole: due progetti per il Made in Italy alimentare

 Sono ben due i progetti con cui il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali intende promuovere i prodotti tipici del nostro paese, quello che siamo abituati a chiamare Made in Italy alimentare: anzitutto, bisogna sottolineare il patrocinio che è stato concesso dallo stesso dicastero di Via XX Settembre a un programma volto a valorizzare questi stessi beni. Si tratta di “Sapori delle regioni” e fa capo ad Auchan, la celebre azienda che è attiva nell’ambito della grande distribuzione. In pratica, come ha sottolineato il ministro Mario Catania, le catene di distribuzione di nazionalità italiana non sono presenti in maniera diffusa a livello internazionale e questo è indubbiamente uno svantaggio.

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A Treviso il decimo convegno sulla materia antitrust

 La città di Treviso è pronta ad accogliere domani e dopodomani la due giorni della decima edizione del convegno “Antitrust fra diritto nazionale e diritto dell’Unione Europea”: si tratta di un appuntamento ormai immancabile e che ormai esiste da ben due decenni, con l’intero universo antitrust che ha l’occasione di fare il punto sulla situazione interna e su quella internazionale. La prima organizzazione, infatti, risale al lontano 1992 e si tiene ogni due anni grazie allo Studio Legale Rucellai e Raffaelli, oltre ad altri importanti patrocini. Solo per citarne alcuni, si possono annoverare l’Associazione Italiana Giuristi d’Impresa (meglio nota con l’acronimo Aigi), l’Associazione Antitrust Italiana (Aai) e la Fondazione Cassamarca.

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Nomisma smentisce la doppia velocità nei prezzi dei carburanti

 Nomisma, la società consulenza fondata nel 1981 e attiva nell’ambito dell’economia applicata, ha provveduto a esaminare anche il settore dei carburanti: in particolare, secondo gli studi effettuati a Bologna è emerso come non esista affatto una doppia velocità per quel che riguarda le tariffe di benzina e gasolio. Che cosa vuol dire tutto questo? Tutto dipende dal collegamento che esiste tra le quotazioni a livello globale e i prezzi alla pompa, oltre a quello che percepiscono i consumatori e gli automobilisti. La ricerca in questione è stata condotta dalla divisione Energia di Nomisma, la quale ha smentito la doppia velocità, ma allo stesso tempo ha messo in luce come la tassazione sui carburanti sia difficilmente sopportabile, tanto che il prezzo medio di benzina e gasolio del nostro paes risulta essere il più alto del continente europeo.

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S&P indica la via di uscita dalla crisi

 Standard & Poor’s ha diramato alcune importanti considerazioni su quanto potrebbe accadere in caso di mancato apporto di nuovi capitali alla finanza internazionale, prevedendo uno scenario estremamente negativo se nel corso dei prossimi quattro anni non arriveranno almeno 46 trilioni di dollari, di cui 30 per rifinanziare i bond in scadenza e i prestiti erogati nel periodo pre crisi, e 13-16 trilioni di finanziamento della crescita.

Secondo l’agenzia di rating, pertanto, il peggio della crisi finanziaria potrebbe non essere ancora alle spalle, anzi. Entro i prossimi quattro anni la tanto temuta tempesta perfetta sui mercati finanziari potrebbe realmente avverarsi, spazzando via ogni minima certezza. A meno che, ovviamente, non si intervenga con l’unica cura che Standard & Poor’s riesce a delineare: nuovi capitali, ripatrimonializzazione delle banche, crescita economica USA e in Eurozona.

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Inail: prorogati i benefici per l’esposizione all’amianto

 Tutti conoscono purtroppo la nocività e la pericolosità dell’amianto come minerale: è proprio per questo motivo che l’Inail (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) ha adottato un apposito provvedimento, prorogando dal punto di vista temporale quelli che sono i benefici relativi all’esposizione a cui si sta facendo riferimento. In effetti, le pensioni che sono state liquidate con delle misure adottate fino allo scorso 28 febbraio dovevano essere confermate da questo punto di vista e in effetti rimarranno ancora valide ed efficaci. La circolare in questione è la numero 61 per la precisione. Volendo essere ancora più precisi, c’è da dire che questa novità è stata espressamente prevista dal cosiddetto Decreto Milleproroghe: il secondo comma-undecies dell’articolo 6 stabilisce in maniera chiara i provvedimenti di cui si sta parlando, ragione per la quale la salvaguardia del diritto alle prestazioni pensionistiche che sono state liquidate con il riconoscimento dell’agevolazione prevista per i lavori svolti in tale maniera.

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Per Safilo si concretizzano mille nuovi esuberi

 Sono tempi davvero duri quelli che sta vivendo Safilo, azienda padovana nota per la sua produzione e distribuzione di occhiali da vista: la compagnia veneta si sta infatti apprestando a rendere concreti altri mille esuberi, un numero che fa paura soprattutto se si aggiunge agli altri 518 che sono stati dichiarati qualche mese fa per quel che concerne gli stabilimenti presenti in Friuli. Per molti dipendenti vi sarà dunque la mobilità, come è emerso chiaramente dall’ultimo meeting che ha visto coinvolti Roberto Vedovotto, ad del gruppo, e i sindacati. Il motivo per una scelta simile e tanto dolorosa è presto detto, in effetti le difficoltà economiche e produttive che sono vissute ogni giorno si sono inasprite con la perdita della licenza Armani, visto che quest’ultima è finita nelle mani di Luxottica.

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Risparmi Germania

 La crisi economica finanziaria di inizio decennio (e fine della scorsa decade) non ha colpito tutti in ugual modo. A dimostrarlo è, ulteriormente, un recente studio della Bank of Scotland, secondo cui in Germania il numero delle famiglie che riescono a risparmiare qualcosa alla fine del mese sarebbe addirittura in aumento. La percentuale di coloro che al 30 o al 31 del mese hanno chiuso il mese in surplus sarebbe infatti salita al 57%, contro il 52% di un anno fa.

A ciò si aggiunga, sempre secondo la ricerca della Bank of Scotland, che un terzo di coloro che sono stati intervistati dagli analisti riesce a risparmiare in modo occasionale (33%, contro il 31% di un anno fa), mentre coloro che non riescono a risparmiare sono scesi al 9%, contro il 17% di un anno fa.

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Movimento Consumatori: lo Stato saldi i debiti con le imprese

 Dal Movimento Consumatori è giunta una indicazione piuttosto precisa nei confronti del governo: secondo il presidente dell’associazione, Lorenzo Miozzi, si stanno pagando ora le gravi conseguenze per i ritardi che si sono verificati nei versamenti per piccole e grandi transazioni finanziarie, quindi non ci si deve stupire più di tanto se la liquidità attuale è in una situazione critica e deve essere ritenuta una delle responsabili principali della crisi. Lo stesso Miozzi ha quindi invitato l’esecutivo Monti a provvedere finalmente allo sblocco dei crediti in questione, in modo da fornire un contributo più che adeguato per quel che riguarda il rilancio dell’economia italiana. Quali sono stati gli altri riferimenti importanti di questo discorso?

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