Nonostante le parvenze di “locomotiva europea”, la Germania si riscopre sempre meno ottimista sul proprio futuro. Alla domanda se si spera che i propri figli, o la prossima generazione, vivrà meglio della precedente, i tedeschi sono infatti tra le popolazioni più pessimiste del vecchio Continente, con risposte affermative limitate al 13 per cento di loro. Una percentuale che è addirittura inferiore a quella dell’Italia, dove a credere che i propri figli avranno una vita migliore sono solamente 15 genitori su 100, e circa la metà della percentuale spagnola, attualmente pari al 27%, a dispetto della grave crisi.
A riportare i dati sono gli analisti della Boston Consulting Groups, secondo cui il 12% della Germania sarebbe una proporzione talmente sorprendente da rendere Berlino e vicinanze tra le zone più pessimiste dell’intero vecchio Continente. L’unico motivo di consolazione della Germania è che la vicina Francia non è da meglio, visto e considerato che la percentuale di chi ritiene di essere d’accordo con l’affermazione di cui sopra è ferma al 12%, come i tedeschi.
Stando ai dati comunicati da McDonald’s, le vendite nei mercati Asia – Pacifico sarebbero diminuite dell’1,7 per cento durante l’ultimo periodo di riferimento (maggio), con un declino record dal 2004 ad oggi, che ha coinvolto in uguale proporzione anche i mercati emergenti del Medio oriente e dell’Africa.