Germania sempre più pessimista

di Roberto R Commenta

Nonostante le parvenze di “locomotiva europea”, la Germania si riscopre sempre meno ottimista sul proprio futuro. Alla domanda se si spera che i propri figli, o la prossima generazione, vivrà meglio della precedente, i tedeschi sono infatti tra le popolazioni più pessimiste del vecchio Continente, con risposte affermative limitate al 13 per cento di loro. Una percentuale che è addirittura inferiore a quella dell’Italia, dove a credere che i propri figli avranno una vita migliore sono solamente 15 genitori su 100, e circa la metà della percentuale spagnola, attualmente pari al 27%, a dispetto della grave crisi.

A riportare i dati sono gli analisti della Boston Consulting Groups, secondo cui il 12% della Germania sarebbe una proporzione talmente sorprendente da rendere Berlino e vicinanze tra le zone più pessimiste dell’intero vecchio Continente. L’unico motivo di consolazione della Germania è che la vicina Francia non è da meglio, visto e considerato che la percentuale di chi ritiene di essere d’accordo con l’affermazione di cui sopra è ferma al 12%, come i tedeschi.

Per quanto concerne l’area extra euro, ma interna al vecchio Continente, il dato della Gran Bretagna è certamente migliore: i cittadini d’oltre manica ritengono che i propri figli avranno una vita migliore nel 28% dei casi, con il 21% che sostiene di essere abbastanza sicuro, e il 7% che invece si dice certo di tale affermazione. Gli Stati Uniti, invece, possono vantare una percentuale pari al 21%, rappresentata da un 5% di inossidabili ottimisti, e da un 16% che comunque ritiene di essere piuttosto d’accordo con l’affermazione.

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Certo è che le percentuali europee e, più in generali, occidentali, non possono reggere il confronto con quanto rilevato in Cina. Complice il lungo trend di sviluppo e prosperità economica, in Cina 82 persone su 100 ritengono che la generazione futura avrà un futuro migliore (il 22% si dice d’accordo con l’affermazione di cui sopra, il 60% si dice molto d’accordo).

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