E’ l’estate degli scandali nel settore bancario britannico. Dopo Barclays, accusata di manipolare il Libor e HSBC, che avrebbe ciclato denaro, è il turno di Standard Chartered. La banca è stata accusata dagli Stati Uniti di nascondere transazioni con l’Iran per circa $ 250 miliardi (201 miliardi di euro) attraverso la sua filiale di New York. Accuse categoricamente smentite dalla banca britannica che intende ora difendersi in tribunale. L’effetto sul mercato azionario è devastante: l’azione di Standard Chartered crolla del 18,42%, precipitando a 1199 penny. La banca registra così il più grande calo dell’indice FTSE 100. Secondo lo Stato di New York, queste operazioni avrebbero consentito alla banca britannica di guadagnare centinaia di milioni di dollari in commissioni.
Banche e Mutui
Banca BNP Paribas prima della classe
La banca BNP Paribas ha reso noto risultati trimestrali superiori alle attese, ponendosi in luce tra gli istituti del settore, le cui recenti performance riflettono le difficoltà cui il sistema bancario sta facendo fronte.
Un nuovo piano di buy-back per Intesa Sanpaolo
La data di ieri è stata piuttosto importante per Intesa Sanpaolo, uno dei principali istituti di credito del nostro paese: in effetti, per il gruppo in questione si è trattato della data di regolamento (quella che in gergo anglosassone viene indicata come “settlement date”) per l’acquisto dei titoli subordinati e di tipo senior di sua competenza. Volendo essere più precisi, questi strumenti finanziari dovevano essere stati offerti in maniera valida, nel rispetto di un invito che era stato pubblicato lo scorso 18 luglio.
Banca Popolare di Vicenza: ceduti due rami aziendali ad Arca Sgr
La Banca Popolare di Vicenza ha reso nota una informazione che stava circolando da tempo negli ambienti finanziari del nostro paese. In effetti, l’istituto di credito veneto ha comunicato la sottoscrizione di un contratto preliminare che è volto alla vendita di due rami di azienda da parte di Bpvi Fondi Sgr, una delle principali controllate della banca vicentina, ad Arca Sgr, altra importante realtà italiana per quel che concerne il risparmio gestito.
Morgan Stanley delude ma torna in utile
Morgan Stanley ha realizzato risultati inferiori alle attese nel secondo trimestre, penalizzata dal crollo dell’attività della sua divisione investment banking. La banca ha pubblicato un utile per azione di 564 milioni di dollari, o 29 centesimi per azione, a fronte di una perdita di $ 558 milioni o 38 centesimi per azione, registrata un anno prima. Questa perdita è imputabile ad oneri eccezionali per 1,07 miliardi dollari, o 1,02 dollari per azione, relativi alla conversione delle azioni privilegiate detenute da Mitsubishi UFJ. Il margine di intermediazione netto è sceso del 24%, a 6.953 miliardi di dollari.
Credit Suisse: ricapitalizzazione anti crisi
Credit Suisse, la seconda banca svizzera, ha lanciato un aumento di capitale per 15,3 miliardi di franchi svizzeri (12,73 miliardi di euro), piegandosi alle ingiunzioni della banca centrale, la BNS. Credit Suisse ha anche annunciato un utile netto attribuibile agli azionisti pari a 788 milioni di franchi nel secondo trimestre, in crescita del 2,6%.
Anche a Parma una sentenza incoraggiante sui contratti 4 You
Con il termine piuttosto accattivante di “4 You” si intendono di solito quei contratti o piani finanziari che sono stati ritirati da tempo dal mercato, ma che allo stesso tempo vengono sottoscritti da cittadini ignari dei rischi a cui stanno andando incontro: molti tribunali del nostro paese si sono espressi su questa fattispecie, l’ultimo in ordine temporale è stato quello di Parma. Che cosa si è deciso nello specifico?
La nuova rete commerciale italiana di Unicredit
È una giornata ricca di novità importanti quella odierna per Unicredit: l’istituto di credito di Piazza Cordusio ha infatti presentato in via ufficiale la nuova organizzazione della rete commerciale nel nostro paese, la quale sarà pienamente operativa a partire dal prossimo mese di gennaio. Tutto nasce da quanto approvato nel corso del consiglio di amministrazione di una settimana fa, visto che la banca in questione intende puntare proprio su queste strategie, cercando di rispondere nel modo migliore possibile a ogni esigenza dei clienti.
Goldman Sachs fa i conti con la crisi
La banca d’investimento americana Goldman Sachs ha registrato profitti in calo del 12% su base annua nel secondo trimestre: l’utile netto del gruppo si è attestato a 927 milioni di dollari, contro 1,05 miliardi di dollari dello stesso periodo dello scorso anno. La differenza rispetto al primo trimestre, è ancora più netta, e metta in evidenza una contrazione del 55%.
L’utile per azione si è attestato a 1,78 dollari, in calo del 7% su base annua, ma si tratta di un risultato comunque al di sopra delle attese degli analisti, la cui stima, in media, era di 1,17 dollari. Anche il fatturato accusa una flessione, a causa di un rallentamento delle attività dei clienti del gruppo, ma ugualmente al di sopra delle aspettative di Wall Street. Il volume d’affari è diminuito del 9% anno su base annua tra aprile e giugno, toccando quota 6,63 miliardi, contro i 6,28 miliardi attesi dagli analisti.
Le casse vuote della Fondazione Manodori
La Fondazione Pietro Manodori, ente privato senza scopo di lucro e che fa capo alla Cassa di Risparmio di Reggio Emilia, sta vivendo una delle fasi più delicate della propria storia: non è un caso, infatti, se l’ultima riunione del consiglio generale ha fatto emergere la totale assenza di denaro per le erogazioni dei prossimi mesi e dei prossimi anni. Come è possibile che le casse di un ente dalla tradizione storica così lunga siano vuote?