Il crollo di Deutsche Bank sarebbe causato da una transazione swap di 5 milioni di euro. Un’operazione che avrebbe dato il via al crollo di azioni e bond. Ma da cosa è dipeso tutto ciò?

L’Fmi non lascia spazio a speranze: la crescita mondiale sarà debole, pari al 3% per i prossimi 5 anni. Su questo fattore dovranno lavorare gli … Read more
FCA Bank diventa Crédit Agricole Auto Bank. Dopo quasi cent’anni la Fiat, o meglio Stellantis, ha ceduto le quote della sua storica finanziaria concludendo la … Read more
Il crollo di Deutsche Bank sarebbe causato da una transazione swap di 5 milioni di euro. Un’operazione che avrebbe dato il via al crollo di azioni e bond. Ma da cosa è dipeso tutto ciò?

Secondo i manager di Credit Suisse il crollo della banca sarebbe da addebitare ai risparmiatori e social network. Un punto di vista alquanto particolare per guardare a questo “incidente”.

In materia di liquidità, le banche centrali sono pronte a fare la loro parte nel caso in cui ci fosse bisogno di un intervento coordinato per sostenere l’economia.

La bancarotta della Silicon Valley Bank è al centro delle cronache statunitensi e globali finanziarie. Sia per il fatto di per sé stesso che per la velocità con la quale si è giunti a tale situazione.
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I tassi di interesse, per la Fed, devono rimanere alti anche a ogni costo se è necessario. È questo in pratica il messaggio che si evince dalla posizione della Banca centrale statunitense.

L’Italia si esprimerà contro la dismissione dei motori a combustione. Insieme alla Germania si opporranno al bando previsto per il 2035. Una posizione contro che già che ci aspettavamo in base a ciò che è successo nelle scorse settimane. E ai vari pareri espressi dalla politica nazionale.

Le bollette stanno per calare? Secondo il Codacons la risposta è positiva. Almeno per quel che riguarda quelle relative all’energia. A Febbraio sono infatti previste delle riduzioni molto importanti per quel che concerne il mercato del gas.

Il valore dell’inflazione per la Fed è ancora troppo alto e quindi vi è la necessità di un’ulteriore stretta di politica monetaria. È stato utilizzato il termine inaccettabilmente per delineare quanto ancora troppo elevato sia questo valore.
