Fed, rialzo tassi di interesse a breve

di Valentina Cervelli Commenta

La Federal Reserve statunitense ha reso noto di essere pronta a partire con i rialzi dei tassi di interesse: un messaggio lanciato forte e chiaro attraverso una nota dedicata molto diretta. Deve essere ammesso che non si tratta di una notizia che giunge del tutto inaspettata, viste le comunicazioni degli ultimi mesi.

Come reagiranno i mercati?

All’interno del comunicato è possibile leggere che “con un’inflazione molto al di sopra dell’obiettivo del 2% e un mercato del lavoro forte, il Comitato si aspetta che sarà presto appropriato elevare il range per i Federal funds“. Un tasso che permane ancora tra lo zero e lo 0,25%: quella del rialzo dei tassi d’interesse non sarà l’ultima novità presentata dalla Banca centrale americana visto che il presidente Jerome Powell ha confermato in conferenza stampa che l’acquisto di titoli da parte della Fed smetterà di esistere agli inizi di marzo e che una stretta lenta e graduale nel caso in cui “le condizioni saranno appropriate“.

Un anno importante questo appena iniziato per gli Stati Uniti visto che sarà foriero quasi sicuramente di una politica monetaria decisamente differente rispetto al passato e uno degli aspetti più interessanti dei prossimi mesi sarà vedere quale sarà la reazione dei mercati americani ed europei in tal senso.

A dicembre, per quel che concerne l’inflazione aveva fatto sapere che per qualche tempo il suo livello aveva superato il limite del 2% ma data la direzione intrapresa con quest’ultima nota è fattibile pensare che la situazione sia peggiorata. Soprattutto pensando al fatto che sempre lo scorso mese Powell aveva sottolineato che i tassi d’interesse sarebbero dovuti rimanere invariati fino al momento in cui le condizioni del mercato del lavoro non fossero state di “livello coerente”.

Cambio di politica monetaria della Fed

Pensando ai passi che la Fed ha deciso d’intraprendere è importante considerare lo stato dell’economia americana, per la quale il fatto che gli indicatori economici si siano rafforzati e che anche i settori più colpiti dalla pandemia stiano navigano in acque migliori rende possibile agire in un modo nemmeno preso in considerazione in precedenza.

Secondo la Fed nonostante alcuni rischi che potrebbero presentarsi, tra i quali figura una nuova variante ancora di Covid-19, alla fine di questa ultima ondata dovrebbe manifestarsi una forte ripresa capace di rafforzare il mercato del lavoro ulteriormente e di sostenere una crescita tale da rendere l’economia abbastanza forte da non avere più bisogno di “sostenuti e alti livelli di accomodamento monetario“, nonostante una situazione d’incertezza che ancora permea la situazione globale.

 

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