La sofferenza delle banche preoccupa gli investitori

di Carlo Valuta Commenta

Pesano gli effetti del comprehensive assessment promosso dall'Eurotower. Italia, Grecia e Cipro nel mirino. Su 25 banche bocciate agli stress test dodici hanno già colmato le carenze di capitale.

La crisi delle banche continua a frenare la crescita europea. Le Borse ne risentono per via dell’appesantimento dei titoli del comparto. Nella giornata di ieri le dichiarazioni di Andrea Enria, presidente Eba, hanno condizionato i mercati.

 Secondo Enria, gli istituti non sono al sicuro dopo gli stress test. Anche quelli promossi dovranno rivalutare i loro piani. L’esito del comprehensive assessment promosso dalla Banca centrale europea, con i dati arrivati domenica a mezzogiorno, parlano chiaro: un istituto su cinque non ha superato la ‘prova’ in relazioni ai bilanci dello scorso anno. Su 131 banche europee, ben venticinque sono state bocciate. Di queste, dodici hanno aumentato il capitale per coprire le carenze.

Ma gli investitori continuano ad essere preoccupati. Hanno bene in mente lo stato di salute reale delle banche, e conoscono i criteri utilizzati per gli stress test. In difficoltà ci sono Italia, Cipro e Grecia, ma il settore finanziario italiano è quello che più ha preoccupato con nove banche finite nell’occhio del ciclone: Banco Popolare, Bper, Bpm, Popolare di Sondrio, Popolare di Vicenza, Carige, Credito Valtellinese, Mps e Veneto Banca sono nel mirino. Tra queste due, Mps e Carige, dovranno colmare il gap di capitale rispettivamente pari a 2,11 miliardi di euro e 814 milioni.
I trader, interrogati a riguardo, si sono così espressi:

Gli investitori non riescono proprio a trovare pace. Mentre l’esito dell’Asset quality review e degli stress test doveva essere una rassicurazione per il mercato, anche considerando il fatto che nel complesso il risultato è stato positivo, ora arrivano le parole del presidente dell’Eba che fanno ripiombare gli investitori nell’incertezza. L’esito positivo dell’esame della Bce è una condizione necessaria ma non sufficiente per la ripresa del settore bancario. Servono segnali positivi da parte della ripresa economica prima che gli investitori riescano a superare le proprie paure e ad assumere posizioni importanti sul comparto. La situazione non può continuare in questo modo, la Bce dovrebbe intervenire.

 

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