Deficit al 3,1 percento con Pil a -1,7

di Carlo Valuta Commenta

 

Il Consiglio dei Ministri ha presentato quello che è il Def, il Documento economico finanziario che dovrà apportare le adeguate manovre all’economia del paese, economia che, da quanto emerge dai dati dello stesso Consiglio dei Ministri, non sembra essere in ripresa. Infatti, il deficit italiano è arrivato al 3,1%, un aumento del disavanzo pubblico dovuto anche alle ripercussioni negative del Pil, un Prodotto interno lordo che ha registrato nell’anno corrente un -1,7%.

Enrico Letta ha parlato dopo la riunione del Consiglio dei Ministri e, dopo i dati poco incoraggianti, ha fatto sapere c’è tutta la volontà da parte del governo delle larghe intese di rimediare ai problemi economici arrivando, entro la fine dell’anno, ad un deficit del 3%, un dato che rispetterebbe i patti presi con l’Unione europea e con i partner europei, nonché un dato che aiuterebbe l’economia dello stesso paese.

Tuttavia Enrico Letta ha sottolineato le difficoltà che vi sono dietro questo momento politico ed economico, ricordando che i dati sul deficit e sul Pil risultano essere negativi non solo per via dei tassi e per l’instabilità politica sul tema dell’Iva.

MILANO – L’economia rallenta più del previsto e il disavanzo dei conti pubblici cresce, in rapporto al Pil, oltre la fatidica soglia del 3%. Mentre la tensione politica e le pressioni del Pdl sull’Iva rendono difficile lo spazio di manvora sul bilancio dello Stato. Sono questi i rilievi salienti, attesi da giorni, emersi nella giornata del Consiglio dei Ministri che ha approvato la nota di aggiornamento al Def, che contiene il nuovo quadro macroeconomico e il programma nazionale di riforme per i prossimi anni. 

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