Smentita l’aggregazione tra Banco Popolare e Ubi Banca

di Simone Commenta

La smentita è secca: Pierfrancesco Saviotti, amministratore delegato del Banco Popolare, ha rispedito al mittente l’ipotesi di una qualsiasi unione con Ubi Banca (Unione delle Banche Italiane). Le indiscrezioni su un “matrimonio” tra i due gruppi bancari stavano circolando da diversi giorni, ma queste voci sono state ora destituite di fondamento dai vertici dell’istituto di credito veronese. Tra l’altro, perfino gli analisti di Intermonte hanno bollato come “premature” le ipotesi che riguardano anche soltanto una aggregazione tra le parti. Di conseguenza, lo scenario futuro verrà determinato in larga misura dalla capacità che avranno le banche popolari di fronteggiare le attuali necessità e i bisogni di rifinanziamento nei prossimi mesi.

In aggiunta, altrettanto determinante sarà la capacità degli stessi istituti di ritornare a una redditività che possa essere considerata accettabile e in grado di generare capitale nel medio termine. C’è poi da tenere in considerazione gli esuberi che stanno coinvolgendo Ubi Banca, con molte sofferenze e i due esposti dell’Adusbef contro i manager del gruppo, una situazione davvero difficile e complicata. Lo stesso Saviotti ha anche fatto riferimento alla riduzione del costo del lavoro: a suo dire, si tratta di una necessità impellente per le banche in questione, ragione per cui è quantomeno obbligatorio raggiungere l’obiettivo con un certo equilibrio, senza andare a provocare danni ai lavoratori, già in stato di grave sofferenza.

L’ad ha ricordato come l’industria bancaria italiana sia in crisi da diverso tempo, con il 2012 che ha rappresentato forse il peggior anno dell’ultimo quadriennio, cioè da quando è scoppiata la prima crisi finanziaria. Saviotti, infine, è convinto che le retribuzioni e i salari del top management debbano essere tagliati (i livelli sono davvero troppo alti, inutile negarlo), nonostante questa misura, presa in maniera singola, non sia sufficiente per risolvere il problema del costo del lavoro nel settore a cui si sta facendo riferimento.

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