Futuro Chrysler secondo Marchionne

Considerato che in Italia sta riscuotendo ben poco successo, con i volumi di vendita Fiat che continuano a precipitare, Sergio Marchionne cerca di risollevare le sorti del gruppo sbarcando nuovamente sul territorio statunitense. Dinanzi a una platea di 2.600 concessionari, riunitisi a Las Vegas in una convention di riferimento per le politiche operative della società, il manager ha dichiarato che “Chrysler è tornata più forte e più viva che mai. Non possiamo fermarci. Dobbiamo restare concentrati e impegnarci”. Discreto il gradimento ricevuto a margine dell’evento.

Marchionne si è soffermato sullo sviluppo dei nuovi modelli di auto e camion che saranno introdotti sul mercato entro il 2014. Uno sviluppo che – ha sottolineato l’amministratore delegato Fiat, “sta procedendo ad alta  velocità”, e che non può ammettere interruzioni.

Con Chrysler “stiamo procedendo a velocità a rotta di collo” – ha dichiarato ancora Marchionne alla platea di concessionari – “Parlo a nome dell’intera squadra Chrysler quando dico che capisco, e considero di valore, tutto quello che avete fatto per aiutarci a trasformare Chrysler (…) La mia ambizione oggi è rinnovare le promesse che ci siamo fatti mentre iniziamo la prossima tappa del viaggio” .

Ancora, Marchionne ha ricordato in proposito come “il viaggio Chrysler è iniziato nel giugno del 2009” e come “nell’arco di tempo trascorso la linea di prodotti offerta è stata rivista e ringiovanita”. Ne è conseguita una Chrysler “tornata più forte, più dinamica e creativa che mai” con le nuove automobili che sono “la nostra potenza di fuoco per gli anni che verranno (…) Questo è quello che facciamo, costruiamo veicoli belli e solidi che i consumatori vogliono comprare”.

Tuttavia, all’ottimismo non è mancata una punta di preoccupazione (confortata anche dai numeri: Chrysler delude negli USA). “Ma i prodotti di grande qualità, con un grande design, non sono sufficienti per garantirci il successo” – ha infatti aggiunto Marchionne e, per questo motivo – “non possiamo permetterci di fare una pausa. Dobbiamo restare concentrati e impegnarci”.

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