Buona trimestrale per Deutsche Telekom

di Roberto R Commenta

Deutsche Telekom, uno dei principali operatori di telefonia d’Europa, ha pubblicato i risultati economico finanziari relativi al primo trimestre dell’anno. Risultati che hanno superato la gran parte delle aspettative degli analisti, grazie a un declino dei ricavi del vecchio Continente sempre più tollerabile, e grazie a un forte incremento della redditività dell’investimento nella T-Mobile Usa, la divisione societaria del nuovo Continente.

Di conseguenza, gli utili prima di imposte, tasse e ammortamenti, sono calati di 0,1 punti percentuali a 4,48 miliardi di euro durante il primo trimestre, contro la media delle previsioni degli analisti di mercato pari a 4,4 miliardi di euro. I ricavi sono invece diminuiti di 1,1 punti percentuali a 14,4 miliardi di euro. Contrazioni delle righe del conto economico che appaiono fortemente contenute, a beneficio della tenuta dei conti.

Come già anticipato, particolarmente positiva è stata la performance di T-Mobile Usa, la divisione americana del gruppo tedesco, che è riuscita nell’intento di rispettare le proprie previsioni in merito all’incremento della clientela.

L’operatore tedesco ha altresì confermato le proprie stime per l’intero esercizio fiscale in corso. La crisi del debito sovrano europeo ridurrà la domanda per i servizi di telefonia fissa, ma l’amministratore delegato Rene Obermann sembra comunque piuttosto fiducioso circa il miglioramento della redditività dei conti societari, e circa la miglior diversificazione del giro d’affari della compagine, grazie a un incremento degli sforzi in segmenti ad alto tasso di crescita.

DEUTSCHE TELEKOM CHIUDE TRIMESTRE CON UTILI MIGLIORI DELLE ATTESE

Ricavi in crescita, infine, in alcuni Paesi nei quali la società è presente, come l’Ungheria e la Polonia, dove T-Mobile ha ottenuto un buon aumento degli utenti di telefonia mobile. Il calo de iricavi nella regione è diminuito di 2,6 punti percentuali, contro i 3,6 punti percentuali del trimestre precedente. Negli Stati Uniti, invece, l’Ebitda è cresciuto di 8 punti percentuali a 1,29 miliardi di euro.

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