Commercio elettronico contro la crisi UE

di Roberto R Commenta

 E’ stato presentato nei giorni scorsi il ‘Libro Verde’ volto alla creazione del mercato unico telematico: l’obiettivo è di giungere nel 2014 al raddoppio del settore.

Tra gli obbiettivi stabiliti nel Libro Verde per l’integrazione europea dei pagamenti telematici vi sono la rimozione delle barriere transnazionali e la creazione di un mercato comune per il web: attraverso tali provvedimenti, si punta a raddoppiare entro il 2015 il volume degli acquisti effettuati via Internet (dall’attuale 3,5 al 7 per cento del totale), raddoppiando allo stesso tempo il PIL prodotto dalla Rete su scala europea.

Al fine di raggiungere tali obiettivi sarà necessario agire facilitando i pagamenti e rendendo il commercio sul web ulteriormente trasparente, accrescendo le tutele per i consumatori e puntando ad abbattere gli ostacoli che frenano gli acquisti. Ruolo di primaria importanza sarà svolto dalla sicurezza, attraverso la creazione di barriere sempre più efficaci contro gli attacchi informatici.

Il Libro Verde si inserisce nella più ampia cornice del Single market act, l’atto per il mercato unico, nel quale sono state previste una serie di misure di stimolo per l’economia e per la creazione di nuovi posti di lavoro.

La diffusione e il contributo del Commercio Elettronico al PIL e all’occupazione dei vari Paesi Europei variano molto da nazione a nazione: nei Paesi più evoluti da questo punto di vista, come Svezia e Olanda il commercio elettronico offre un contributo del 25 per cento all’incremento dei posti di lavoro; attualmente l’economia digitale crea 2,6 posti di lavoro per ogni posto perso in quella reale, secondo quanto affermato dai Commissari UE Dalli e Kroes. Il sensibile risparmio ottenuto dai consumatori ricorrendo agli acquisti online potrebbe inoltre essere ulteriormente accresciuto attraverso l’abbattimento delle varie barriere transfrontaliere, facendo arrivare la sua quota di mercato al 15 per cento, con risparmi quantificabili in quasi 12 miliardi di euro l’anno.

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