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Parla Scaglia dal carcere: “Fastweb non c’entra”

Parla-Scaglia-dal-carcere-Fastweb-non-centraInterrogatorio in carcere a Regina Coeli per Silvio Scaglia, l’ex amministratore delegato di Fastweb coinvolto nell’inchiesta sul maxi riciclaggio da 2 miliardi di euro che ha travolto i vertici di Fastweb e di Telecom Italia Sparkle. “L’ho trovato provato ma sereno” ha riferito Pier Maria Corso, legale di Silvio Scaglia. L’avvocato ha proseguito aggiungendo che Scaglia “ovviamente ribadisce la sua fiducia nella giustizia. Si è costituito proprio per chiarire“.
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Brunetta contro la Corte dei Conti: la corruzione in Italia non è aumentata

Brunetta-contro-la-Corte-dei-Conti-la-corruzione-in-Italia-non-è-aumentataLa corruzione negli ultimi anni non è aumentata, il dato della Corte dei Conti non è esatto, nel senso che il trend corrruttivo nel nostro Paese è gravissimamente stazionario. La Corte dei Conti ha preso un abbaglio”. E’ quanto ha dichiarato il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, intervenendo alla trasmissione televisiva ‘Effetto Domino’ condotta da Myrta Merlino, che andrà in onda domani sera su La7.
Secondo Brunetta, infatti, i magistrati contabili ”hanno preso in considerazione un dato specifico, solo le denunce della Guardia di Finanza”. Il ministro ha anche affermato di aver fatto notare l’errore ai magistrati contabili. Brunetta infine ha detto che ”non basta l’allarme, occorre fare le riforme e su questo -ha concluso- Montezemolo ha ragione”.
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Il papà di Fastweb nei guai per riciclaggio di denaro: è ricercato

Il-papà-di-Fastweb-nei-guai-per-riciclaggio-di-denaro-è-ricercatoC’è anche Silvio Scaglia, fondatore di Fastweb, tra i destinatari delle ordinanze di custodia cautelare emesse dalla procura distrettuale antimafia di Roma nell’ambito dell’indagine internazionale del Ros Carabinieri e della Guardia di Finanza contro il riciclaggio di denaro. Scaglia, ha sottolineato il magistrato Giancarlo Capaldo, ”non è stato rintracciato ed è quindi attualmente ricercato”.
Immediata la diffusione di una nota dal portavoce dell’ex ad di Fastweb: “Silvio Scaglia si trova al momento all’estero per lavoro ha dato mandato ai suoi difensori di concordare il suo interrogatorio nei tempi piu’ brevi e chiarire tutti i profili della vicenda. Riafferma comunque la sua estraneità a qualunque reato“.
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Reati di corruzione e concussione +229% in Italia: ecco i costi di una giustizia inefficiente

Reati-di-corruzione-e-concussione-229-in-Italia-ecco-i-costi-di-una-giustizia-inefficienteI reati di corruzione e concussione della Pubblica amministrazione sono fortemente aumentati nel 2009. La denuncia è del procuratore generale della Corte dei Conti, Mario Ristuccia, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2010 della magistratura contabile. Il numero delle denunce è infatti aumentato del 229% rispetto al 2008.
Il Procuratore generale della Corte dei Conti, poi, sottolinea che dall’attività operativa della Guardia di finanza “emerge un deciso aumento delle denunce per fatti di corruzione e concussione accertati nel 2009, rispettivamente +229% e +153%, rispetto al 2008“. Ristuccia, inoltre spiega che “dal 2004 all’ottobre 2009, i reati di corruzione e concussione rilevati ammontano a 1.370, con una media annuale quasi del tutto trascurabile di 250 casi di tali illeciti contro la P.a. scoperti nel complesso nelle regioni italiane. Essi risultano verificarsi in maggior numero nelle regioni in cui maggiori sono le opportunità criminali in considerazione del Pil pubblico più elevato, delle transazioni a rischio quantitativamente più numerose e del maggior numero di dipendenti pubblici come, nell’ordine, in Lombardia, Campania, Sicilia, Lazio e Puglia. Viene pure evidenziato l’incremento del numero di donne autrici di detti reati“, conclude Ristuccia.
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Appalti protezione civile: il Gip blocca la costituzione della Spa

Appalti-protezione-civile-il-Gip-blocca-la-costituzione-della-SpaIl gip di Firenze, Rosario Lupo, ha respinto l’istanza di scarcerazione presentata dai legali di Diego Anemone, Angelo Balducci, Mauro Della Giovampaola, tre dei quattro arrestati nell’ambito dell’inchiesta della procura fiorentina sugli appalti per i grandi eventi gestiti dalla Protezione civile. Il quarto arrestato, Fabio De Santis, non aveva presentato richiesta di revoca della custodia cautelare; De Santis è detenuto nel carcere di Milano mentre gli altri tre sono al Regina Coeli di Roma.
Resta valida l’ordinanza, permangono tutte le esigenze di custodia cautelare – ha spiegato il gip Rosario Lupo – C’è il pericolo di inquinamento delle prove, il pericolo di fuga e il rischio di reiterazione del reato“.
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Trasporto marittimo: le carte di bordo

Trasporto-marittimo-le-carte-di-bordoTra gli obblighi del comandante vi sono anche quelli concernenti l’accertamento dell’esistenza dei documenti prescritti e la tenuta dei libri di bordo.
Il primo obbligo si riferisce alle cosiddette carte di bordo (ship’s papers) di cui le navi devono essere provviste e che devono essere esibite all’occorrenza. Tali documenti sono:
* l’atto di nazionalità, che serve come documento di identificazione delle navi maggiori alle quali conferisce la cittadinanza e il diritto di bandiera:
* il ruolo dell’equipaggio, che deve specificare le generalità dei membri dell’equipaggio, la loro qualifica e la loro retribuzione;
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Trasporti marittimi: i registri navali stranieri e le bandiere ombra

Trasporti-marittimi-i-registri-navali-stranieri-e-le-bandiere-ombraIl più antico registro navale del mondo è il Lloyd’s Register of Shipping la cui istituzione è avvenuta a Londra nel 1760. Esso rappresenta sicuramente il più importante e prestigioso organismo di questo tipo. Presso il Lloyd’s register of Shipping, infatti, non sono iscritte soltanto navi britanniche, ma vi figura una quota notevole dell’intera flotta mercantile mondiale. Pure un posto di grande rilievo occupa lo statunitense American Bureau of Shipping, che opera anch’esso a livello internazionale. Altri registri navali di una certa rilevanza sono: il Bureau Veritas in Francia, il Norske Veritas nei Paesi Scandinavi, in Germanischer Lloyd in Germania, il Nippon Kaiji Kyokai in Giappone.
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Trasporto navale: il Registro Italiano Navale

Trasporto-navale-il-Registro-Italiano-NavaleI Registri di classificazione delle navi sono organismi che hanno compiti di controllo tecnico nel campo delle costruzioni delle navi e della navigazione. Essi sono costituiti da associazioni di armatori, assicuratori, costruttori e proprietari di navi, e operano sotto la diretta sorveglianza di organi statali.

IL REGISTRO ITALIANO NAVALE
Il Registro Italiano Navale (R.I.Na.), con sede a Genova, è un ente privato istituito nel 1861 e posto sotto la sorveglianza del Ministero della Marina mercantile. I suoi principali compiti statuari sono i seguenti:
* L’emanazione di norme tecniche in materia di costruzione delle navi;
* L’esame e l’approvazione dei progetti di costruzione delle navi;
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Polemica tra Montezemolo e Maroni: in Fiat “Mai ricevuto soldi dallo Stato”

Polemica-tra-Montezemolo-e-Maroni-in-Fiat-Mai-ricevuto-soldi-dallo-StatoCon il governo c’è un rapporto molto chiaro, molto positivo, di dialogo e di confronto come deve essere“. Lo ha detto il presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico della Luiss ‘Guido Carli’.
“Per gli incentivi – ha aggiunto Montezemolo – credo che la posizione della Fiat sia stata espressa dall’amministratore delegato e non devo aggiungere niente. L’impegno che c’è da parte nostra è di farci carico insieme alle istituzioni, le forze sociali, di un problema che riguarda le nostre persone“.
Questo l’ho detto anche al cardinal Bertone – ha sottolineato il presidente della Fiat – in risposta all’invito e alla riflessione che il Sommo Pontefice aveva posto ai governi, alle forze sociali e alle imprese. Quindi scelte industriali che vanno nella direzione di rendere competitiva un’azienda non possono essere disgiunte dal farsi carico di problemi che riguardano le famiglie, le nostre persone. Questo per me è un tema centrale“.
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I banchieri non fanno il loro mestiere, parola di Tremonti

I-banchieri-non-fanno-il-loro-mestiere-parola-di-TremontiHo l’impressione che i banchieri, al lavoro o in vacanza, sia locali che centrali, facciano qualcosa che non è il loro mestiere, mentre i governi non facciano qualcosa che è il loro dovere“. Lo ha affermato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, nel suo intervento ad un convegno a Milano, in merito al confronto sulle nuove regole per la finanza mondiale che si è svolto nella località svizzera di Davos.
Il ministero dell’Economia ha diffuso i dati sui conti pubblici: nel mese di gennaio 2010 si è realizzato un avanzo del settore statale pari, in via provvisoria, a circa 4,2 miliardi, rispetto ad un fabbisogno di 1,472 del gennaio 2009. Il Tesoro spiega che il miglioramento del saldo, rispetto allo stesso mese del 2009, ”è dovuto sostanzialmente ad un incremento del gettito tributario, nonché ad un impatto più favorevole dei flussi finanziari netti con l’Unione Europea, a causa di una diversa distribuzione temporale di incassi e pagamenti”.
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