Borse ancora instabili: giù le banche in Europa e i futures a Wall Street
Mattinata volatile per gli indici di Borsa europei. Pesa sull’andamento delle contrattazioni la fiammata dell’inflazione cinese (+2,7%). A metà seduta, dopo un leggero balzo a metà mattinata, il Ftse Mib cede lo 0,27% e l’All Share lo 0,24%. In calo anche le altre europee con Parigi che lascia sul terreno 0,42%, Francoforte lo 0,1%, Londra lo 0,22%.
In Europa brilla, comunque, il settore auto grazie alle stime ottimistiche sul 2010 comunicate dai vertici di Volkswagen: a Piazza Affari Fiat guadagna l’1,46% anche sulle nuove speculazioni di uno spin off dell’auto che spingono la controllante Exor (+1,11%). Bene anche le utility con Terna (+1,1% sui massimi storici) e Snam Rete Gas (+0,98%), oltre a Pirelli & C (+1,29%), che cavalca i brillanti conti 2009 diffusi ieri. Ondata di vendite, invece, sugli istituti di credito, a partire da Ubi Banca (-1,88%) e Intesa Sanpaolo (-1,32%).
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Listini europei piatti e con pochi spunti a metà seduta. A Milano il FTSE Mib guadagna lo 0,29% e il Ftse All Share lo 0,28%. Sul listino principale avanza Lottomatica che sale del 2,49% dopo che il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della societa’ sulla gara per il Gratta&vinci.
Piazza Affari peggiora un po’ a fine mattina sulla scia dei mercati europei affidandosi a pochi spunti in acquisto, alcuni tra le bluechip, altri tra i titoli minori. Alle 12,45 l’Allshare perde lo 0,86%, l’FTSE MIb lo 0,92%, lo Star lo 0,34%. Volumi poco sopra il miliardo di euro.
A metà seduta Milano è l’unica piazza positiva in Europa, dopo un avvio in rialzo per tutte le borse europee, sulla scia del buon andamento di Tokyo e Wall Street grazie al dato sulla disoccupazione Usa di venerdì. Euro in rialzo ma sotto i massimi, in una seduta che registra un fronte più sereno sui problemi finanziari greci. A metà seduta, la moneta unica quota 1,3646 dollari (1,3611) dopo un top a 1,3705. Quanto ai prezzi del petrolio consolidano i rialzi in avvio di settimana, con il barile che resta in prossimità degli 82 dollari.
Piazza Affari si presenta al giro di boa in allungo, spinta dalla corsa di Fiat e altre blue chip milanesi in una giornata in cui diversi spunti individuali si sommano al clima positivo prevalente sui mercati internazionali. Gli occhi guardano adesso oltre oceano, prima con l’aggiornamento sul mercato del lavoro americano (alle 14,30 ora italiana) e poi con l’apertura di Wall Street.
Andamento altalenante delle Borse europee: prima in ribasso, successivamente hanno un po’ alzato la testa. A Piazza Affari il Ftse All Share e il Ftse mib sono sopra la parità. Parigi è piatta. In calo Francoforte e Londra. Wall Street, dal canto suo, è in rialzo: il Dow Jones guadagna lo 0,3%, il Nasdaq lo 0,09% e l’S&P500 lo 0,23 per cento. Sull’andamento degli indici Usa c’è l’influenza positiva (per adesso) dei dati sull’occupazione. Le richieste settimanali alla disoccupazione sono calate di 29mila unità, attestandosi a 469mila unità, nella settimana terminata lo scorso 27 febbraio. Il dato é migliore delle attese.
La Bce lascia all’1% il tasso di riferimento. Restano invariati anche il tasso sui depositi allo 0,25% e quello marginale all’1,75%. Lo rende noto l’Istituto di Francoforte. E’ il decimo mese consecutivo che la Bce lascia i tassi invariati.
Mattinata incerta e nervosa a Piazza Affari, con gli indici che hanno già invertito un paio di volte la tendenza e ora si trovano in ribasso. Per la Borsa milanese seduta interlocutoria dopo i recenti rialzi e in attesa della riunione Bce di domani e dei dati Usa sulla disoccupazione. Non aiutano infatti le indicazioni contrastanti in arrivo dai futures sugli indici di Wall Street in un mercato che si attende qualche nuovo spunto dall’importante dato macroeconomico Usa sugli occupati nel settore privato a febbraio che verrà pubblicato alle 14,15 italiane da Adp.
Il governo greco ha approvato un nuovo piano di austerità da 4,8 miliardi di euro, pari al 2% del Pil, per ridurre l’enorme deficit ed ottenere l’aiuto dei Paesi dell’Unione Europea. Il piano di austerità prevede tra l’altro un taglio agli stipendi pubblici del 30%, il congelamento delle pensioni e aumento delle imposte sui consumi.
Andamento in rialzo per le Borse europee, dopo lo slancio di ieri. Il Dax di Francoforte guadagna lo 0,9%, il Cac40 di Parigi lo 0,8% mentre il Ftse100 di Londra lo 0,83 per cento. Piazza Affari si muove poco sopra la parità rispetto alla chiusura di ieri: l’indice Ftse Mib sale dello 0,7% e il Ftse it All Share dello 0,68 per cento. Wall Street, dal canto suo, sale: il Dow Jonse guadagna lo 0,4%, il Nasdaq dello 0,45% e l’S&p500 dello 0,4 per cento. 



















