Intermediazione finanziaria: cosa sapere
Se, ipoteticamente, il mercato fosse perfettamente competitivo, se gli scambisti primari fossero razionali e disponessero tutti delle stesse informazioni (assenza di asimmetria informativa), se gli scambi non fossero condizionati dall’ incertezza e non ci fossero costi di transazione, allora non ci sarebbero ragioni per l’ esistenza degli intermediari finanziari.
CHI E’ L’ INTERMEDIARIO FINANZIARIO
Generalmente, lo scambio di risorse finanziarie avviene mediante il lavoro dell’ intermediario finanziario, il quale, come è stato detto in precedenza, prende risorse dai soggetti “in surplus” (che hanno un surplus di risorse finanziarie) e dà ai soggetti “in deficit” (che hanno un deficit di risorse finanziarie e ne hanno bisogno per continuare la propria attività produttiva).
Gli elementi principali di questi scambi regolati dall’ intermediario finanziario sono tempo ed incertezza.
IL FATTORE TEMPO NEGLI SCAMBI FINANZIARI
Infatti, il datore di fondi effettua una prestazione immediata in cambio di una prestazione futura, differita rispetto al momento attuale, che consiste nella restituzione del capitale ricevuto e nel pagamento della remunerazione pattuita.
Una parte A (soggetto in surplus) si priva del capitale C al tempo t=0, per avere, ad una certa data futura t=T, il capitale maggiorato dell’ interesse maturato tra t=0 e t=T. Viceversa, la parte B riceve il capitale C al tempo t=0, per restituirlo maggiorato degli interessi I.
IL FATTORE INCERTEZZA NEGLI SCAMBI FINANZIARI
Oltre all’ elemento temporale, l’ altro parametro che caratterizza gli scambi finanziari è costituito dall’ incertezza. In particolare, l’ incertezza non è sempre “esterna” al contratto (l’ affidabilità della controparte del contratto) ma può anche essere “interna”, nel caso in cui il contratto contempla delle clausole che rendono variabile la prestazione del prenditore (ad esempio, i contratti indicizzati).
Pertanto, l’ informazione svolge un ruolo fondamentale nella formazione delle decisioni relative agli scambi finanziari.
I SERVIZI DELL’ INTERMEDIARIO FINANZIARIO
L’ evidente basso valore aggiunto dell’ attività ha portato ad una competizione sull’ unico elemento differenziante: il prezzo delle commissioni. Per evitare una guerra commerciale che portasse ad un crollo dei profitti, gli intermediari hanno deciso di arricchire la propria offerta, in modo tale che per l’ investitore non risultasse più indifferente, a parità di commissione, la scelta dell’ operatore a cui rivolgersi.
* La prima differenziazione è costituita dai servizi di consulenza: l’ intermediario può fornire informazioni sulla situazione dei mercati, o anche dei consigli sui titoli da acquistare o vendere; solitamente il prezzo per questo servizio è basso, in quanto è propedeutico allo svolgimento di una o più operazioni su cui il broker intascherà la commissione.
* La seconda differenziazione è rappresentata dal cosiddetto “trading on line“: questo servizio permette all’ investitore connesso ad una rete informatica di inviare gli ordini all’ intermediario. La comodità e la velocità di trasmissione rende più allettante anche per i piccoli risparmiatori l’ investimento sui mercati, con un conseguente aumento delle transazioni e del relativo guadagno degli operatori.
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