Stress test positivi per le principali banche italiane

Buone notizie per ciò che concerne le principali banche operanti in Italia: i risultati degli stress test hanno mostrato la resistenza di Unicredit, Intesa Sanpaolo, BPM ed Ubi rispetto ad eventuali situazioni avverse.

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Ricapitalizzazione banche: verdetto finale

L’Autorità bancaria europea (EBA) ritiene “inesatte e” fuorvianti ” le informazioni rese note dal Financial Times, secondo il quale la metà dei piani di ricapitalizzazione delle banche europee sarebbe poco credibile. Gli istituti di credito stanno trattenendo il respiro.

Mercoledì e Giovedì, sapranno se i loro piani di ricapitalizzazione sono stati approvati dall’Autorità bancaria europea. Nel mese di dicembre, l’EBA aveva imposto alle 30 principali banche nell’area dell’euro di trovare, complessivamente, un ammontare pari a 115 miliardi di euro di capitale entro il 30 giugno, al fine di raggiungere, entro tale data, un Core Tier 1 del 9% almeno L’obiettivo: evitare il contagio dalla crisi del debito della zona euro.

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Le banche presentano i piani di ricapitalizzazione

Il vasto piano di ricapitalizzazione delle banche in Europa, in corso da diversi mesi, si concretizza e giunge all’atto finale. Venerdì 20 rappresenta il termine ultimo, imposto a 31 banche europee, per comunicare ai propri regolatori nazionali le misure che intendono adottare per rafforzare la base di capitale e soddisfare i requisiti di solvibilità delle Autorità bancaria europea (EBA).

Il fabbisogno di rafforzamento patrimoniale ha raggiunto € 115.000.000.000, secondo i calcoli dell’EBA. Se alcune banche continuano a considerare la possibilità di raccogliere capitali sui mercati, nonostante livelli di valorizzazione ancora molto depressi, la maggior parte sembra privilegiare altre soluzioni, compresa la riduzione delle dimensioni dei bilanci attraverso la cessione di asset o di titoli in portafoglio.

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Banco Popolare: diverse opzioni per aumentare il Core Tier 1

L’utile netto del Banco Popolare nei primi nove mesi di questo anno non è stato certo incoraggiante: il gruppo cooperativo di Verona ha fatto registrare in effetti un ammontare pari a 324 milioni di euro, mentre esattamente 365 giorni fa lo stesso valore era decisamente superiore (467 milioni per la precisione). Bisogna comunque sottolineare che questo dato era stato influenzato nel 2010 dai crediti per imposte anticipate, in riferimento a un altro istituto di credito, Banca Italease. La banca veneta non può invece lamentarsi dei proventi operativi, rimasti sostanzialmente invariati. Per quel che riguarda, poi, il Core Tier 1, vale a dire la componente primaria di capitale, è stata raggiunta quota 6,5%, ma tale percentuale è destinata ad aumentare ancora nel corso dei prossimi mesi. Cosa intende fare, dunque, nell’immediato futuro il Banco Popolare?

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