Unipol non vuole il controllo totale di Bper ma partecipare all’amministrazione dell’istituto con una giusta quota di azioni: chi pensa il contrario dovrà ricredersi, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni di Carlo Cimbri sulla questione.

Unipol non vuole il controllo totale di Bper ma partecipare all’amministrazione dell’istituto con una giusta quota di azioni: chi pensa il contrario dovrà ricredersi, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni di Carlo Cimbri sulla questione.

La Piaggio vuole andare in Cambogia, dove il “tre ruote” è il mezzo più famoso ed usato, da sempre. La differenza è che ora, il … Read more
Alitalia pronta alla nazionalizazzione? Nonostante i mesi passati dal suo commissariamento e dal lavoro svolto si tratta di una domanda che torna d’attualità ancora una volta: non si capisce infatti quale sia la strategia del Governo in questo momento al riguardo.

E’ scontro aperto tra il cda di Ferrovie dello Stato ed il ministro Danilo Toninelli dopo l’azzeramento da parte di quest’ultimo dell’intero consiglio, rendendo di fatto inutili le nomine di gennaio confermate poi ad aprile: al centro del “contenzioso” la fusione tra Fs ed Anas.

La Ryanair è ancora alle prese con il personale, che sarà in sciopero domani e dopodomani. La compagnia low cost dovrebbe cancellare numerosi voli, ma … Read more
EasyJet è ancora interessata ad Alitalia: alla low cost il vettore italiano piace così tanto che è pronta a lavorare ed essere parte di una compagnia per il 51% italiano. Gli inglesi non hanno nessuna paura di collaborare con il Governo se necessario.

Donald Trump si avvicina ad Europa e Cina, dopo due anni di aggressività, al Summit tra Unione europea e Cina. Costretto anche dal fronte comune … Read more
La Wind manda troppi messaggini ai propri clienti, e soprattutto senza il loro consenso. Sarebbe questo il motivo per cui il Garante della Privacy ha … Read more
L’Italia ha un debito pubblico troppo alto: è Bankitalia ad annunciarlo, sottolineando come nel mese di maggio si sia toccato un picco di 14,6 miliardi rispetto ad aprile per un totale di 2.327,4 miliardi. I dati sono stati resi noti attraverso il supplemento al Bollettino Statistico “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” della banca centrale italiana.

Standard & Poor’s taglia le stime relative alla crescita dell’Italia. L’agenzia di rating va per la sua strada ed esprime un parere più contenuto in termini di cifre. Dall’1,5% si passa all’1,3%. La colpa? A quanto pare della politica e della scarsa fiducia internazionale nel nuovo esecutivo.
