Ubs, il più importante istituto di credito svizzero, ha dichiarato di aver scelto di abbattere i compensi variabili dei propri manager di circa 40 punti percentuali. Una contrazione dei bonus giustificata dal calo della redditività della banca, e che garantirà ai manager dell’azienda circa 2,6 miliardi di franchi svizzeri (circa 2,1 miliardi di euro).
La riduzione dei bonus variabili ai manager sarà ad ogni modo differenziata a seconda della divisione di riferimento, giungendo a punte del 60% per quanto concerne il comparto dell’investment banking, settore nel quale le prestazioni di redditività hanno subito gli effetti significativamente negativi delle operazioni non autorizzate compiute da un trader londinese. Una decisione similare a quella delal connazionale Credit Suisse, che poco fa aveva annunciato la scelta di tagliare i propri compensi ai manager.
Apple potrebbe presto superare la soglia dei 700 dollari per azione di capitalizzazione. A dirlo è un gruppo di analisti che stanno innalzando i propri target price sui titoli della compagnia, convinto che l’introduzione del nuovo iPad potrà generare un ulteriore apprezzamento delle azioni della mela morsicata, nella misura di “almeno” 20 punti percentuali e, pertanto, non lontano dalla straordinaria soglia dei 700 dollari per azione.
Zynga, la compagnia specializzata nella produzione di giochi per i social network, recentemente archiviata l’offerta pubblica iniziale (a dicembre 2011) starebbe già progettando la seconda offerta pubblica per la vendita delle proprie azioni, con un controvalore pari a 400 milioni di dollari. Una mossa che, secondo i suoi proponenti, dovrebbe permettere un miglioramento del livello di distribuzione delle proprie azioni, a beneficio del riequilibrio dei propri conti finanziari.
La strategia di Apple di puntare tutto su un unico smartphone e lanciarsi alla conquista del mondo sembra stia trovando alcuni ostacoli in Cina. L’azienda di Cupertino è stata soppiantata da Samsung, che si è posta al vertice quale più grande mercato del mondo.Secondo Bloomberg, l’iPhone detiene solo il 7,5% della quota di mercato in Cina, contro il 24,3% per la gamma di dispositivi mobili di Samsung. Quest’ultima si è guadagnata il gradino più altro del podio, divenendo il venditore leader in Cina, in uno dei mercati più redditizi e concorrenziali, mentre Apple si piazza solamente al quinto posto.