Telecom e Fastweb hanno raggiunto un’intesa per la diffusione della banda ultra larga. Un accordo che potrebbe stimolare il roll-out della fibra ottica, con Telecom che stima di poter raggiungere 100 città entro il 2014 grazie ai collegamenti in fibra ottica. Di qui l’esigenza di stringere una partnership con Fastweb, grazie alla quale si potrà collaborare nello sviluppo delle rispettive reti di nuova generazione con il Fiber to the cab, che consente l’utilizzo della fibra fino all’armadio statale.
Banco di Desio condannato per un derivato swap
I derivati possono cominciare a fare meno paura: il Tribunale di Monza, infatti, ha annullato un contratto swap di questo tipo e ha allo stesso tempo condannato l’istituto di credito che è rimasto coinvolto nella sottoscrizione, vale a dire il Banco di Desio. La sanzione inflitta consiste nel risarcimento alla società che ha investito di una somma pari a cinquantamila euro, vale a dire le perdite complessive che sono state realizzate, oltre agli oneri addebitati nel conto. La sentenza è stata molto chiara da questo punto di vista, ricordando come la cessione di un simile contratto a un cliente come prodotto finanziario e con lo scopo di garantire la copertura dai rischi relativi ai tassi di interessi può essere considerato nullo per difetto di causa.
L’Antitrust apre un’indagine su Telecom, Vodafone e Wind
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di vederci chiaro per quel che riguarda il settore delle telecomunicazioni: in effetti, l’ultimo annuncio dell’authority di Piazza Verdi ha reso noto l’avvio di un’apposita indagine che dovrà accertare i comportamenti posti in essere da tre colossi del comparto come Telecom, Vodafone e Wind. Che cosa è successo di preciso? Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che la verifica si riferisce a una possibile intesa restrittiva della concorrenza da parte della “triade”, un accordo che avrebbe l’obiettivo di escludere dal mercato di riferimento un nuovo operatore mobile e virtuale, vale a dire Bip Mobile.
Finmeccanica cala su fusione Eads – Bae
Finmeccanica delude in Borsa. La società controllata dal Tesoro, a fronte dell’annuncio di una possibile fusione tra la Eads e la Bae, ha subito un drastico calo delle quotazioni in Borsa Italiana. La trattativa tra i due colossi aeronautici europei potrebbe generare un gruppo da 34 miliardi di euro di fatturato: considerato che i diretti interessati hanno confermato la possibilità di tale transazione, ne è derivata una pronta risposta dai mercati finanziari che, come vedremo tra poche righe, è stata tutt’altro che positiva.
Storica intesa tra broker e agenti assicurativi
I broker e gli agenti assicurativi del nostro paese non sono mai stati così vicini come in questo momento: la firma del protocollo d’intesa tra l’Aiba (Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni) e dello Sna (Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione) non è infatti casuale, ma serve a rendere migliori e più proficui i rapporti di collaborazione tra queste due categorie. L’accordo è stato definito addirittura “storico” e questo per un motivo ben preciso. In pratica, è la prima volta che le due professioni in questioni, vale a dire quelle che rappresentano un punto di riferimento per il comparto assicurativo, sono così unite per rispondere a diverse esigenze del mercato.
Investire in Facebook dopo le ultime dichiarazioni di Zuckerberg?
Facebook, il social network più noto del mondo, vale oggi metà della capitalizzazione di “sbarco” sui listini azionari. Nonostante questi dati non certo positivi, il suo amministratore delegato e fondatore, Mark Zuckerberg, cerca di rilanciare i progetti della società, al fine di infondere coraggio agli spauriti investitori. Ma è davvero cosi? Quali saranno i prossimi passi di Facebook? E, soprattutto, potranno costituire la chiave di volta per una strada di crescita meno titubante sui mercati regolamentati?
Prestiti.it: i finanziamenti per l’istruzione
I primi sei mesi di quest’anno sono stati caratterizzati da una tendenza ben precisa per quel che riguarda i finanziamenti concessi al settore dell’istruzione, almeno secondo quanto accertato dall’ultima indagine del portale Prestiti.it: in effetti, il semestre in questione ha fatto registrare la concessione di più di trenta milioni di euro in prestito da parte degli istituti di credito e delle finanziarie agli italiani, in modo da sostenere in maniera adeguata le spese scolastiche. Lo studio in questione è piuttosto approfondito e mette in luce come la formazione sia percepita come investimento necessario e utile di questi tempi, vale a dire un qualcosa per cui vale la pena mettere da parte risorse economiche.
Il bilancio dell’Anas sull’esodo estivo
Anche per l’Anas (Azienda Nazionale Autonoma delle Strade) è giunto il tempo dei bilanci: le vacanze estive degli italiani sono praticamente giunte a conclusione e con la crisi che corre non si poteva attendere uno scenario diverso da quello che si è verificato. In particolare, queste vacanze sono state all’insegna della brevità e dell’economicità. Il bilancio in questione è stato presentato nel corso della giornata di ieri e per l’azienda di Via Mozambano è stato senza dubbio positivo. In effetti, la situazione finanziaria degli italiani è quella che è, ma il traffico non è diminuito in maniera così evidente.
Futuro Chrysler secondo Marchionne
Considerato che in Italia sta riscuotendo ben poco successo, con i volumi di vendita Fiat che continuano a precipitare, Sergio Marchionne cerca di risollevare le sorti del gruppo sbarcando nuovamente sul territorio statunitense. Dinanzi a una platea di 2.600 concessionari, riunitisi a Las Vegas in una convention di riferimento per le politiche operative della società, il manager ha dichiarato che “Chrysler è tornata più forte e più viva che mai. Non possiamo fermarci. Dobbiamo restare concentrati e impegnarci”. Discreto il gradimento ricevuto a margine dell’evento.
Ad agosto buona raccolta netta per Banca Mediolanum
Il mese di agosto si è chiuso in maniera piuttosto contrastata per Banca Mediolanum e la sua raccolta netta: l’istituto di credito è stato infatti in grado di concludere i trentuno giorni in questione con un valore pari a 106 milioni di euro. L’ammontare appena menzionato rappresenta un calo rispetto a quanto avvenuto a luglio (156 milioni per la precisione) e a giugno (ben 255 milioni di euro), ma bisogna anche ricordare che dall’inizio di quest’anno la raccolta a cui si sta facendo riferimento si è attestata a 2,02 miliardi di euro, un totale non certo indifferente.