Negli ultimi giorni abbiamo parlato dell’importanza di sbloccare l’enorme ammontare di crediti che le piccole e medie imprese vantano nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Diverse decine di miliardi di euro che contribuirebbero – se terminate congruamente nelle casse delle imprese – a rilanciare l’economia e l’occupazione. Ma in che modo avverrebbe il pagamento dei crediti?
Economia e Lavoro
Il numero sempre più basso di proposte lavorative
Il 2011 può sembrare un anno lontano dai giorni che stiamo vivendo, ma analizzarlo consente di capire che cosa non andava e ancora non va a livello economico nel nostro paese. Due anni fa, infatti, solamente l’8% delle persone che ha cercato un lavoro ha poi ricevuto una proposta nel corso dell’ultimo mese: rispetto a tre anni prima, il 2008 quindi, si è scesi di ben sei punti percentuali. Il 44% di questi “fortunati”, inoltre, ha accettato l’occupazione proposta (sempre nel 2008 tale percentuale era pari al 40% per la precisione). Si tratta di cifre e dati che sono stati resi notti oggi da una interessante indagine condotta dall’Isfol, l’Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori.
Cassa Depositi e Prestiti chiude 2012 in utile
Cassa Depositi e Prestiti ha chiuso il 2012 in utile, con una crescita dei profitti a quota 2,85 miliardi di euro, il 77 per cento in più rispetto a quanto realizzato nel 2011. In particolare, Cdp avrebbe registrato una plusvalenza di 485 milioni di euro derivante dalla cessione parziale delle quote di azioni Eni: tuttavia, anche detraendo dal totale questa voce positiva, l’utile sarebbe cresciuto comunque del 50 per cento, grazie al miglior andamento del costo della raccolta e del rendimento degli impieghi, in grado di trainare il margine di interesse da 2,3 a 3,5 miliardi di euro in soli 12 mesi.
Un 2012 in chiaroscuro per il turismo internazionale dell’Italia
Il turismo internazionale che proviene e arriva in Italia non è andato affatto bene: come è stato rilevato dalla Banca d’Italia, infatti, si è registrato un incremento annuo pari a 0,6 punti percentuali per quel che concerne gli stranieri, ma bisogna anche tenere conto del -0,1% dei pernottamenti complessivi, non certo un dato incoraggiante. In aggiunta, la spesa è aumentata di quasi quattro punti percentuali. Se poi si tiene conto del fatto che lo scorso anno il turismo internazionale ha messo a segno una crescita di arrivi (+3,8% per la precisione), questo vuol dire che il nostro paese ha perso delle importanti quote di mercato, quantificabili in 3,2 punti percentuali.
Immatricolazioni auto febbraio 2013
Continuano a deludere i dati relativi alle immatricolazioni auto a febbraio 2013 in ambito europeo. Stando a quanto affermato dall’Acea, l’associazione europea dei costruttori, nel secondo mese dell’anno le immatricolazioni di nuove auto in contesto UE sarebbero scese del 10,5 per cento, toccando quindi il livello di 795.482 veicoli. Complessivamente, nel corso dei primi due mesi dell’anno il calo sarebbe stato pari al 9,5 per cento.
EasyJet comincia oggi i suoi voli verso la Russia
Il volo inaugurale di oggi a Mosca da parte della celebre compagnia aerea low-cost EasyJet ha avuto dei risvolti economici importanti: in effetti, è partito un vero e proprio testa a testa con un altro vettore britannico, British Airways, in termini di obiettivi e di mercato. EasyJet provvederà a collegare Londra alla capitale russa due volte al giorno, mentre saranno quattro i voli del fine settimana per quel che concerne la tratta Mosca-Manchester, con una tariffa pari a 125 sterline a tratta per una durata di tre anni. La differenza economica salta immediatamente all’occhio, visto che il biglietto più economico che British Airways mette a disposizione per tali collegamenti è pari a 311 sterline.
Assunzioni da record per l’agricoltura italiana
L’Italia sta forse tornando indietro nel tempo, quando il settore primario era in grado di trainare quasi da solo l’economia? Fare un paragone tra il XIX secolo e oggi è forse impossibile, ma comunque l’agricoltura sta recuperando posizioni rispetto agli ultimi anni, tanto da raggiungere il maggior numero in assoluto di lavoratori dipendenti (+3,6%, un vero e proprio record in questo senso). Tale trend fa da contraltare alla disoccupazione degli altri comparti. I numeri in questione sono stati ottenuti dall’ultimo Rapporto sulle tecnologie agricole verdi e resi pubblici ieri nel corso della Fiera della Meccanizzazione agricola di Savigliano: si tratta di un dossier stilato in maniera congiunta dalla Coldiretti e dalla Fondazione Symbola.
Pasqua 2013 consumi in calo
Il periodo pasquale è (o, era) parte dell’anno particolarmente proficua per i consumi e per le vendite della GDO e della piccola distribuzione. Tuttavia, la crisi sembra aver inciso anche su colombe e uova di cioccolato, che a fronte di importanti rincari dei prezzi, dovranno fare i conti con una contrazione degli acquisti che si preannuncia essere particolarmente rilevante.
Sempre più reclami contro Acea
Acea, una delle principali municipalizzate del Comune di Roma, si sta attirando numerose antipatie. In particolare, le due associazioni Federconsumatori e Adusbef sono arrivate ad associare questo nome ai problemi, viste le numerose segnalazioni, i reclami e le richieste da parte dei cittadini romani a causa del modus operandi della Società di Energia Elettrica. I consumatori che hanno lamentato dei disservizi sono cresciuti, dunque bisogna approfondire la vicenda. Le segnalazioni più importanti si riferiscono al mancato invio delle fatture per lungo tempo (anche anni), oltre ai conguagli troppo elevati, gli addebiti che non sono dovuti e le mancate letture, ma si tratta solamente di una parte dei problemi.
A gennaio nuovo record per il debito pubblico italiano
Ci si è quasi abituati ai continui aumenti del debito pubblico italiano: l’ultimo in ordine temporale è quello registrato lo scorso mese di gennaio, il quale ha reso vana la tregua di fine 2012. Nel dettaglio, si è raggiunto un nuovo massimo storico, vale a dire ben 2.022,7 miliardi di euro. I numeri sono stati forniti, come di consueto, dalla Banca d’Italia, il cui bollettino di marzo ha messo in luce come il debito delle amministrazioni pubbliche si sia gonfiato di altri trentaquattro miliardi di euro rispetto a dicembre. I duemila miliardi sono una soglia psicologica, dunque scendere al di sotto di essa è fondamentale.