Alitalia, i suoi lavoratori ed il destino delle finanze governative sono appese al referendum attraverso il quale l’accordo trovato tra le parti è passato. Saranno in grado i dipendenti della compagnia di fare ciò che per loro è meglio?

Alitalia, i suoi lavoratori ed il destino delle finanze governative sono appese al referendum attraverso il quale l’accordo trovato tra le parti è passato. Saranno in grado i dipendenti della compagnia di fare ciò che per loro è meglio?

Già la Corte dei Conti aveva giudicato il fisco italiano, eccessivo, ed ora arriva la conferma anche da parte dell’Ocse. Il fisco italiano sarebbe il … Read more
Serve un piano più coraggioso per salvare Alitalia: a sostenerlo ancora una volta è il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, a pochi giorni dal limite imposto per risolvere la questione prima di cedere a scenari ben più gravi e difficili della messa in atto di un piano di risanamento.

Per quanto Donald Trump ed il suo atteggiamento non piacciano a nessuno, è il protezionismo tanto decantato dallo stesso quello che sembra uscire vincitore dal G20 di Baden Baden. Inutile girarci intorno: nessuno si è espresso in modo nettamente contrario.

I dati sulla produzione italiana forniti dall’Istat, sono impietosi. Mai così male da 5 anni a questa parte, mentre il sud traina le esportazioni.
I nuovi dati Ocse di febbraio sono impietosi per quel che riguarda i dati italiani. Il nostro paese è ultimo, tra i grandi paesi europei, per crescita economica.
Scendono le stime di crescita per la Cina relativamente al 2017: esse si fermeranno secondo gli analisti al 6,5% ed a darne notizia è lo stesso governo centrale per voce del premier Li Keqiang al Congresso nazionale del Popolo, in un incontro dove Pechino ha presentato il suo “Rapporto sul lavoro del governo” annuale.

La spesa per interessi sul debito nel 2016 è calata di 17 miliardi rispetto al 2012, fermandosi a quota 66,5 miliardi. Un ottimo risultato, che potrà andarsi ad aggiungere a tutti gli sforzi messi in atto dall’Italia per combattere il debito pubblico e sanare le finanze dello Stato.

Moody’s boccia il matrimonio tra Intesa Sanpaolo e Generali. L’agenzia non può fare a meno di sottolineare che al momento vi siano più problemi che vantaggi derivanti dall’operazione, soprattutto con i dati che al momento sono stati resi noti.

Dbrs aggiorna i propri ratings e l’Italia perde l’unica A che aveva ancora rispetto alle 4 agenzie di rating internazionali che con il loro volere e giudizio sono in grado di influenzare gli andamenti economici dei loro soggetti.
