Un patto per rendere la pubblica amministrazione a misura di cittadino, eliminando la burocrazia e dando il giusto spazio a ciò che è necessario: il Governo Draghi ha firmato un patto con i sindacati per rimodernare il lavoro pubblico.

Un patto per rendere la pubblica amministrazione a misura di cittadino, eliminando la burocrazia e dando il giusto spazio a ciò che è necessario: il Governo Draghi ha firmato un patto con i sindacati per rimodernare il lavoro pubblico.

Anche Alitalia è entrata nel mirino del premier Mario Draghi. Il Presidente del Consiglio sembra aver deciso di rispondere ad ogni richiesta di Bruxelles e non solo: sembra intenzionato anche a dare il via libera all’uso di fondi statali per Alitalia per poi siglare un accordo con Lufthansa.

È una corsa contro il tempo quella che coinvolge il Milleproroghe e il nuovo governo Draghi appena insediatosi: i tempi sono ristretti e per il primo di marzo l’esame del provvedimento dovrà essere concluso. Il problema? Decidere cosa lasciare all’interno del decreto e cosa eliminare.

Facebook ci ricasca e, per una scorretta gestione della privacy dei propri utenti, si ritrova a dover pagare una multa di 7 milioni di euro all’Autorità per la privacy italiana: sotto accusa ancora una volta le scarse e poco chiare informazioni messe a disposizione per ciò che concerne l’uso dei dati raccolti dal social network.

Un via libera arrivato in extremis ma finalmente incassato: Alitalia può vendere le proprie attività. E potrebbe farlo attraverso una procedura di vendita straordinaria decisa dalla struttura tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico che, per smuovere la situazione, ha scritto al commissario straordinario Giuseppe Leongrande.

La nuova Alitalia non cede di un millimetro alle pressioni provenienti dall’Antitrust europeo e invia una missiva di ben trentadue pagine dove vengono non solo riportati i chiarimenti richiesti ma anche tutti i numeri e le spiegazioni necessarie da fornire per ottenere finalmente una quadra sulla partenza della newco anche da Bruxelles.

Ancora una volta FCA e PSA dimostrano di essere in grado, a prescindere dalla pandemia di coronavirus e le sue conseguenze di essere due interlocutori in grado di rispettare le tempistiche stabilite: dopo l’approvazione da parte delle assemblee del Gruppo PSA e i voti favorevoli del 99,15% degli azionisti di FCA, è stata ufficializzata la creazione di Stellantis.

Ancora niente di fatto tra Atlantia e Cassa Depositi e Prestiti: il cda della prima ha infatti rifiutato anche la seconda offerta proposta da CDP a due mesi dal primo diniego: la trattativa su Autostrade che si sperava si potesse chiudere entro l’anno dovrà ancora attendere per trovare una conclusione.

Ancora una volta Philip Morris conferma i suoi investimenti in Italia e lo fa alla grande: ha annunciato infatti di essere pronta ad investire, entro il 2021, fino a 100 milioni di euro. Si tratta del più alto mai eseguito nella filiera del tabacco qui in Italia.

Lo smart working? Con molta probabilmente diventerà la normalità anche una volta finita l’emergenza covid. A livello di occupazione è senza dubbio uno dei temi più caldi e discussi e la motivazione è semplice: a causa della pandemia di coronavirus, in Italia, lavorano da casa più di sei milioni di persone.
