Il crack dell’Argentina merita ancora giustizia dal punto di vista finanziario: i risparmiatori coinvolti sono stati molti, ma per fortuna qualche spunto positivo e incoraggiante si riesce sempre a trovare. È il caso dell’ultima sentenza del Tribunale di Parma. In effetti, quest’ultimo ha deciso di condannare un istituto di credito al risarcimento della somma che era stata investita proprio da un risparmiatore che aveva acquistato dei titoli obbligazionari argentini. La restituzione a cui si sta facendo riferimento ammonta a circa 4.800 euro per la precisione, ma bisogna tenere in considerazione anche gli interessi collegati e le spese legali.
Banche e Mutui
Anche Intesa Sanpaolo ha manipolato l’Euribor?
Il tasso Euribor (Euro Interbank Offered Rate) rischia di mettere in cattiva luce Intesa Sanpaolo, una delle banche più importanti del nostro paese: la Procura di Trani sta indagando sulla manipolazione di questo riferimento finanziario, utile per le operazioni a termine del mercato interbancario e sembra essere arrivata a una svolta da questo punto di vista. Non sono coinvolti solamente gli istituti di credito stranieri, ma anche quelli del nostro paese. In effetti, è stato convocato un procura proprio Giuseppe Attanà, il quale altri non è che il responsabile di tesoreria della banca di Torino, in qualità di persona informata sui fatti.
Abi-associazioni consumatori: prorogata a marzo la sospensione dei mutui
L’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e ben tredici associazioni dei consumatori si sono accordate per dar vita alla proroga relativa alla presentazione delle domande per quel che riguarda la sospensione delle rate dei mutui: la nuova data a cui fare riferimento, infatti, è quella del prossimo 31 marzo, il quale rappresenta appunto il termine ultimo per avere accesso all’agevolazione. C’è anche da sottolineare che i fatti e gli eventi che portano alla richiesta di sospensione devono accadere entro e non oltre il prossimo 28 febbraio. I due riferimenti temporali sono quindi i cardini della nuova intesa tra le parti.
Antonio Patuelli designato nuovo presidente dell’Abi
Sostituire Giuseppe Mussari alla guida dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi) non sarà certo semplice: le polemiche per quel che riguarda lo scandalo dei derivati che ha coinvolto Monte dei Paschi sono ancora accese e hanno spinto l’ex numero uno a lasciare l’associazione, dunque il suo successore avrà un compito piuttosto duro. Il Comitato di Presidenza ha già individuato il nome, ora si tratterà di attendere fino alla giornata di giovedì prossimo per la designazione ufficiale. Si sta parlando di Antonio Patuelli, attuale presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna, un nome che è stato indicato dall’Abi stessa per poter contare su una candidatura forte, unica e autorevole.
In aumento i prestiti coperti da assicurazione
Che c’è la crisi, in Italia e nel mondo, ce ne siamo accorti da diverso tempo, ma spesso si creano in situazioni del genere dei veri e propri paradossi: è il caso dei prestiti, visto che chi li richiede pretende sempre di più una protezione tramite un’apposita assicurazione, una scelta che richiede una spesa obiettivamente più alta. Insomma, si ragiona in questa maniera, dato che appare una soluzione migliore quella di assicurare il prestito stesso in previsione di un improvviso peggioramento della condizione economica.
Chi è Giuseppe Mussari?
Da ex avvocato a presidente dei banchieri, l’ascesa di Giuseppe Mussari si è conclusa con le dimissioni dalla prestigiosa carica di numero 1 dell’Abi. Nato il 20 luglio 1962 a Catanzaro, Mussari si insedia in Toscana per gli studi di giurisprudenza: a 31 anni è già presidente della Camera penale senese. Un mondo che lascerà nel 2001, quando viene nominato presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, entrando nel variopinto panorama finanziario.
Ibl Banca premierà con un voucher formativo i talenti creativi
Ibl Banca, spa romana specializzata soprattutto nell’erogazione di prestiti, ha deciso di premiare la creatività: in effetti, è stato indetto un apposito concorso per vincere un voucher utile per la formazione presso l’Istituto Europeo di Design. La partecipazione in questo caso avviene esclusivamente tramite la pagina Facebook del gruppo bancario in questione. Inoltre, le candidature sono ancora possibili fino al prossimo 10 febbraio. Come possono amalgamarsi finanza e design? Il voucher a cui si è appena fatto riferimento ha un valore di ben cinquemila euro ed è quindi utile per frequentare un corso di formazione oppure di aggiornamento presso una delle sedi del nostro paese dell’istituto.
Banca Ipibi sta per istituire il suo primo family office
Un debutto che si avvicina sempre di più: è stata prevista per il termine del mese di febbraio l’inaugurazione del primo family office di Banca Ipibi a Milano. L’annuncio è stato fatto direttamente da Lucio De Rocco, amministratore delegato dell’istituto di credito che fa capo al gruppo Veneto Banca. Si tratta di una realtà nuova di zecca in cui andranno a operare solamente quattro o cinque persone, mentre gli altri uffici che sono in previsione dovranno attendere la conclusione delle trattative attualmente in corso prima di diventare una realtà concreta. Per il resto, poi, regna il massimo riserbo, tanto è vero che ancora non è noto chi sarà il soggetto che andrà a coordinare tale family office.
La class action contro Intesa Sanpaolo entra nel vivo
L’azione di classe promossa dall’associazione dei consumatori Altroconsumo contro Intesa Sanpaolo sta entrando nel vivo. In effetti, i giudici del Tribunale di Torino dovranno esprimersi in tal senso, con una udienza che si avvicina sempre più e che è prevista per gli ultimi giorni di marzo (tra due mesi esatti dunque). Tutte le adesioni necessarie per questa class action e che hanno a che fare con le commissioni di scoperto del conto corrente non lecite sono state raccolte, mentre la richiesta ben precisa rivolta all’istituto di credito piemontese è quella di restituire tutto quello che è stato applicato in tale maniera.
Efficienza energetica: accordo Intesa Sanpaolo-Enel Green Power
Intesa Sanpaolo e Enel Green Power hanno voluto dare il buono esempio: sono infatti queste le due compagnie protagoniste della firma di un accordo quadro molto importante, vale a dire quello per la realizzazione di un programma che permetta all’istituto di credito torinese di raggiungere degli obiettivi importanti dal punto di vista dell’efficienza energetica. Come verrà reso possibile tutto questo nel dettaglio? Enel Green Power e Intesa provvederanno a collaborare per completare il programma in questione: l’ente dovrà quindi fornire tutta la propria competenza per quel che riguarda l’assistenza della banca in ambito energetico.