Ita Airways passa a Lufthansa

Ita Airways passa nelle mani di Lufthansa. Qualcosa che finalmente decreterà la fine di un tira e molla durato davvero troppi anni. L’accordo tra le due compagnie sancisce il passaggio del vettore ai tedeschi in due step, ovvero quello di un primo 41% per poi acquisire il 100% tra qualche anno.

Ita Airways venduta a un prezzo irrisorio

Per quel che concerne i tempi di attesa, il sentimento generale è quello di sollievo. Perché dopo tanti anni finalmente è stata messa la parola fine.

A un costo decisamente alto a livello sociale ed economico se si pensa che il prezzo di vendita dell’attuale percentuale è un aumento di capitale di circa 325 milioni di euro. Un prezzo davvero irrisorio se si pensa a tutti i soldi spesi per tentare di salvare una compagnia aerea vittima, spesso e volentieri, delle diverse anime politiche al governo.

Ita Airways sarà anche nata nel 2021, ma Alitalia è stata la società di bandiera per decenni. Sia nei momenti in cui i voli erano un servizio redditizio, sia quando si è creata una vera e propria voragine. Sono anni che Lufthansa tenta di portare la compagnia all’interno della propria scuderia. Quando ancora il suo nome era quello precedente e la società un’altra.

Si è arrivati a questo accordo di vendita praticamente svendendo la compagnia. E offrendo al vettore teutonico la società snella e priva di criticità che avrebbe raggiunto da sola se questo scambio fosse avvenuto già nel 2018.

Insomma, è difficile non vedere lo spreco che è stato fatto in questi anni per poi raggiungere un risultato non soddisfacente. Del quale bisogna anche sottolineare il fatto sia avvenuto in ritardo proprio per i diversi tentativi di non lasciare in mani straniere la compagnia. Basti pensare a quando 20 anni fa Silvio Berlusconi non volle lasciarla nelle mani di Air France. O di come si sia svolta la questione quando a partecipare della società vi era anche Ethiad.

Avremmo potuto fare meglio

 

Insomma, Alitalia ne ha viste delle belle. E Ita Airways rischiava di fare altrettanto. Va detto che la compagnia finita nelle mani di Lufthansa è un vettore snello come volevano renderlo i tedeschi anni fa. Il fatto che il lavoro sporco sia stato fatto direttamente da noi ha reso più facile per la compagnia teutonica prendere in mano le redini.

Se fossimo stati in grado prima di alleggerire la situazione forse Ita Airways non sarebbe mai esistita. E avremmo avuto una compagnia di bandiera sempre in mano tedesca, ma senza tutte le perdite archiviate in questi anni.

Non è una novità che le compagnie che vengono rilevate da Lufthansa poi siano in grado di crescere e tornare prolifiche. Ma a quale costo?

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