Energia: indipendenza e crescita sostenibile

Pubblicato il Piano strategico ENEL 2023-2025

Transizione energetica, decarbonizzazione e digitalizzazione: questi i cardini del Piano presentato questo 22 novembre al Capital Markets Day, consultabile sul sito corporate di Enel. Elettrificazione sostenibile, nel rispetto degli accordi sulle ‘zero emissioni’ entro il 2040, e aumento dall’attuale 55% al 75% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili. Ma anche riorganizzazione delle catene di approvvigionamento globali e riposizionamento geografico, per ottimizzare gli investimenti e aumentare la flessibilità e l’efficienza.

Nei prossimi tre anni, ci concentreremo su modelli di business integrati, know-how digitale e aree geografiche che possano aggiungere valore nonostante le complessità dell’attuale scenario” (Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale Gruppo Enel)

 

Strategia? Accessibilità, sicurezza e sostenibilità.

Come spiega lo stesso AD Starace, concentrando le forze “dove contano di più”.

Anche attraverso dismissioni di asset per un valore di circa 21 miliardi di euro, dei quali 11 a consolidamento del debito e 10 per l’equity patrimoniale. E, questo, per dedicarsi soltanto a 6 Paesi identificati come «core» Italia, Spagna, Stati Uniti, Brasile, Cile e Colombia – ai quali destinare la maggior parte dei circa 37 miliardi di euro di investimenti e oltre il 90% della nuova generazione da rinnovabili. Con l’aggiunta, in questo modo, di 21 GW di capacità (19 dei quali nei Paesi “core”) e l’estensione della digitalizzazione all’80% dei Clienti. 

Secondo gli obiettivi del Piano Strategico, il margine operativo lordo ordinario del Gruppo (EBITDA) dovrebbe raggiungere nel 2025 i 22,2-22,8 miliardi rispetto agli oltre 19 previsti a fine 2022, con un utile netto destinato a superare i 7 miliardi rispetto ai 5-5,3 attesi alla fine di quest’anno. Inoltre, il dividendo per i prossimi tre anni è annunciato agli 0,43 euro ad azione, in crescita rispetto al 2022.

Confermato, infine, l’obiettivo di accelerare nel triennio lo sviluppo delle rinnovabili attraverso la sostituzione di asset termoelettrici con tecnologie che non risentono della volatilità delle commodity.

 

Come? Per esempio, grazie all’italiana Gigafactory 3Sun di Enel Green Power, che sta per diventare la più grande fabbrica di pannelli solari d’Europa. L’unica al mondo a produrre i pannelli HJT, di maggiore resa energetica, con una produzione annua in grado di raggiungere i 3GW – vale a dire, 15 volte quella attuale. Ma anche a sistemi rivoluzionari come il TES, che sfrutta il calore delle rocce, o alla geotermia, che vede la sua Capitale mondiale a Larderello, in Toscana.

Continua il nostro impegno a cercare di render l’Italia più indipendente dal punto di vista energetico: quindi, maggiore sforzo sulle rinnovabili, un grande investimento nella produzione di pannelli solari in Italia e un grande investimento che continua nelle reti, come elemento fondamentale per spingere l’elettrificazione dei consumi e liberarci il più possibile dall’utilizzo dei combustibili fossili

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