Bonus 2020: quali sarà possibile richiedere

di Valentina Cervelli Commenta

Il 2020, se tutti contributi previsti dovessero andare in porto, potrebbe essere un anno molto importante per i cittadini, che avrebbero la possibilità di richiedere diversi bonus oltre alle ormai confermate detrazioni relative al comparto energetico ed edilizio.

Bonus TV confermato e attivo da subito

Alcuni dei bonus che verranno descritti sono in via di definizione: conoscerli potrà aiutare gli interessati a verificarne l’ufficialità nei prossimi mesi ed usufruirne. Su molti si avranno maggiori informazioni una volta che la manovra sarà discussa ed approvata dalle Camere. Un contributo del quale si potrà usufruire nell’immediato è il bonus TV: a causa del passaggio alla nuova tecnologia DVB-T2 molte persone saranno costrette entro il 2022 a cambiare televisione o acquistare un decoder. Lo sconto massimo sarà di circa 50 euro e ne avranno diritto le famiglie con un reddito complessivo Isee inferiore a 20 mila euro. La buona notizia riguarda la disponibilità: il bonus TV potrà essere infatti richiesto fin dal 18 dicembre 2019.

Entro il prossimo 30 aprile dovrebbe venir definito anche un contributo che tanto ha fatto discutere: quello legato ai pagamenti con il bancomat. Per comprenderne le modalità ed il funzionamento sarà necessario attendere il decreto dedicato del Ministero dell’Economia. E’ importante ricordare in questo caso che il bonus sarà legato all’utilizzo del bancomat in quei settori a maggiore rischio di evasione: non tutte le transazioni potranno rientrare in “area” bonus. Sebbene solo di 30 euro al momento (ma si sta tentando di aumentarne la portata, N.d.R.) è il contributo legato all’acquisto del seggiolino antiabbandono ad essere uno dei più interessanti, soprattutto in virtù delle tragedie che hanno purtroppo costellato le nostre cronache negli ultimi anni.

Cuneo fiscale e aiuto famiglie bonus più attesi

Senza dubbio tra i “bonus”più attesi per il 2020 vi è la riduzione del cuneo fiscale di almeno 40 euro in busta paga per i lavoratori dipendenti, riservato a coloro che presentino un reddito compreso tra gli 8.174 ed i 35 mila euro. I dettagli saranno definiti contestualmente alla manovra ed all’assegno unico per le famiglie che dovrebbe aiutare la famiglie con figli fino 18esimo anno della prole con un sostegno che a seconda dei casi potrebbe toccare anche i 200 euro. Al vaglio delle camere voi è anche una possibile miglioria del sostegno statale alle famiglie per il pagamento degli asili nido: in questo caso il contributo dovrebbe passare da 1500 a 3000 euro annui per i nuclei con Isee sotto i 25 mila euro e da 1500 a 2500 per quelli da 25 mila a 40 mila al fine di aiutare a contrastare la saturazione prolungata del sistema.

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