Conto Arancio ING Bank: nessun blocco conti esistenti

di Valentina Cervelli Commenta

Sono arrivare rassicurazioni a più riprese e da parte di diversi interlocutori: per i conti Arancio di ING Bank già esistenti non è previsto nessun blocco. Un fattore già sottolineato dopo l’annuncio di Bankitalia.

Ovviamente allo stop proveniente dalla banca centrale italiana è poi seguita l’indagine della Procura di Milano. Ricordiamo la motivazione: nel corso di un indagine durata diversi mesi e conclusasi a gennaio, per ciò che concerne la “succursale” italiana di Ing Bank sono state notate gravi carenze per ciò che concerne l’osservanza della normativa antiriciclaggio. Questo ha portato all’impossibilità, per la stessa, di aprire altri conti in Italia.

La notizia ha ovviamente preso alla sprovvista e preoccupato i correntisti che non devono temere nulla: il provvedimento della Banca d’Italia non li riguarda. Senza contare che anche il Codacons è intervenuto, chiamando in causa Antitrust e Procura di roma per ottenere che vengano fatte ulteriori verifiche su possibili conseguenze penali per ciò che è accaduto e per far si che possa essere verificata anche la corretta acquisizione delle nuova clientela aggiuntasi dalla fine dei controlli al momento del blocco.

Come già specificato a monte da Bankitalia e da un comunicato di ING Bank, il provvedimento della prima non avrà nessun effetto su tutte quelle persone che sono già correntiste presso la banca. In caso, e per il momento si tratta solo di una ipotesi, potrebbero essere richieste maggiori informazioni personali o in caso estremo un controllo più approfondito. Ha commentato ING Bank subito dopo il blocco:

In stretta collaborazione e accordo con Banca d’Italia, ING Italia sospenderà le attività di acquisizione di nuovi clienti durante il periodo necessario per approfondire i piani di miglioramento con Banca d’Italia. ING continuerà a offrire pieno servizio ai clienti esistenti in Italia. Nei prossimi giorni ING lavorerà con impegno per indirizzare le mancanze e risolvere le criticità identificate.

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