La settimana dell’Ecobonus sulle ibride, tra critiche e speranze

di Daniele Pace Commenta

 Questa settimana, per la precisione venerdì, entrerà in vigore l’ecobonus per le auto ibride ed elettriche, una misura che ha destato non poche critiche, ma anche applausi. Da una parte c’è la scarsezza dei fondi, con i primi 20 milioni che saranno disponibili da questo fine settimana. dall’altra una misura che vuole favorire il passaggio alle fonti alternative.

L’ecobonus

L’ecobonus era partito come una misura drastica, poi ridimensionata nel corso del suo iter burocratico, più a causa della crisi, che per motivi ideologici. Non è questo, infatti, il momento per “costringere” gli italiani a spendere soldi, seppur con gli incentivi, per passare ad auto ibride o elettriche.

Il primo marzo comunque saranno attivati 20 dei milioni stanziati, se non ci saranno intoppi. Il condizionale è d’obbligo, visto che ancora mancano i decreti attuativi, per la verità. I più dubbiosi sono comunque i concessionari, anche per la normativa, visto che senza decreti, ancora non si è compreso se le scadenze devono far riferimento alla data di immatricolazione o di acquisto.

Non sappiamo se il governo farà in tempo per venerdì, ma comunque, sempre dai concessionari, arrivano previsioni pessime. Secondo la Ford di Roma, gli italiani preferiranno pagare l’ecotassa, piuttosto che acquistare una nuova auto in questo periodo di grande incertezza economica. E chi vorrebbe sfruttare l’ecobonus, si troverà di fronte a parametri troppo rigidi. Infatti sono in molti a dubitare che le ibride possano ricevere il bonus, vista la basa soglia di inquinamento che limita l’erogazione dell’incentivo.

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