Brexit, è caos: crolla la sterlina

di Valentina Cervelli Commenta

Era chiaro da tempo che la Brexit per trovare attuazione avrebbe avuto problemi, ma forse nemmeno Theresa May era stata in grado di predire ciò che sta avvenendo in questi giorni tra importanti dimissioni a livello politico ed il crollo della sterlina rispetto ai suoi normali standard.

Sottosegretari e ministri stanno “gettando la spugna” per opporsi al testo di un pre-accordo con l’Europa già approvato dal governo britannico facendo traballare lo stesso esecutivo e soprattutto puntando alle dimissioni dell’attuale leader dei conservatori. In linea teorica, il prossimo 25 novembre la Commissione Europea dovrebbe approvare il testo messo a punto per poi arrivare lo stesso nuovamente nel Parlamento Britannico a Dicembre: ovviamente se il Governo non dovesse crollare prima. E questo senza contare tutte le problematiche legate all’Irlanda del Nord contenute nello stesso.

Se i politici inglesi pensavano che la Brexit potesse essere una passeggiata non possono fare altro che ricredersi.  Soprattutto davanti al fatto che potrebbe essere indetto un nuovo referendum sul testo dell’accordo. Ovviamente i mercati non sono rimasti a guardare davanti alle dimissioni del ministro per la Brexit e del suo sottosegretario, a quelle della responsabile del Lavoro Esther McVey e del ministro per l’Irlanda del Nord, Shailesh Vara: la sterlina nel mercato del Forex ha perso più più dell’1% mentre nel mercato azionario il Ftse 100 ha ceduto anch’esso oltre l’1%. E se i bancari non se la sono passata bene, quel che preoccupa gli inglesi è che gli analisti pensano che questi cali in entrambi i mercati potrebbero ripresentarsi a cadenza continua se non verrà trovata una soluzione.

 

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