Alitalia: secondo l’Enac la nazionalizzazione è da escludere

Il Governo giallo-verde ha già espresso più volte l’idea di nazionalizzare Alitalia, soprattutto ora che i conti iniziano ad essere positivi. Ma l’idea sembra non piacere alle opposizioni e altri soggetto. L’ultimo, in ordine di tempo, è il presidente dell’Enac. L’autorità di vigilanza dell’aviazione civile è contraria. Secondo Vito Riggio, che sta per concludere il suo mandato, la nazionalizzazione di Alitalia “è assolutamente impropria, l’ho sempre detto. È fuori da una logica di mercato”.

Le dichiarazioni

Questa dichiarazione è arrivata dopo la presentazione del bilancio, ma Riggio ha aggiunto: “L’Enac è fuori dalla questione Alitalia, tranne che per la parte sicurezza, su cui continua la vigilanza e va tutto bene, le cose sono sotto controllo. Per tutto il resto è un orizzonte che non ci coinvolge per niente”.
Secondo il presidente questa nazionalizzazione è “in controtendenza” nel panorama europeo, e inoltre costerebbe molto, perché “bisogna trovare soldi, molti soldi”. “La mia opinione personale è che la soluzione migliore è un accordo con una compagnia industriale, che sia del mestiere e metta a frutto il buon lavoro fatto dai commissari. Io sono sempre stato contro le nazionalizzazioni, le rinazionalizzazioni sono ancora peggio. Comunque è una scelta esclusiva della politica”.
La Ue è cauta, anche perché la commissaria europea alla Concorrenza, Vestager, ha dichiarato di non avere “ancora informazioni”.

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