Pop Vincenza e Veneto Banca vicine al bail in

di Valentina Cervelli Commenta

Popolare Vicenza e Veneto Banca sono sull’orlo del bail-in e secondo Bruxelles è necessario prima ottenere della liquidità pari ad un miliardo dai privati per far l’intervento risolutivo dello Stato mentre il ministero del Tesoro prova a rassicurare gli animi.

Per risolvere la situazione, riuscire a trovare un compromesso storico con l’Europa è necessario, soprattutto per mettere in atto un salvataggio che non faccia partire le procedure del bail in. In tal senso il ministro Pier Carlo Padoan ha incontrato a Roma i vertici dei delle due banche per tentare di spianare la strada verso una risoluzione positiva.  Attraverso una nota lo stesso ha sottolineato che per ciò che concerne la liquidità sia Banca Popolare di Vicenza sia Veneto Banca “dispongono di tutte le garanzie pubbliche necessarie” (decreto salva-risparmio ed altre forme di sostegno alla liquidità, N.d.R) e che il “Governo è impegnato perché la soluzione sia definita in tempi rapidi”. E viene sottolineato in merito alla posizione della Comunità Europea:

Si è trattato di uno dei numerosi passaggi previsti dalla consueta interlocuzione tecnica contemplata per questi casi. Il dialogo con le autorità europee prosegue, con il comune obiettivo di concordare la soluzione che garantisca la stabilità delle due banche venete e salvaguardi integralmente i risparmiatori, nel pieno rispetto delle regole europee.

Va detto che i due amministratori delegati Cristiano Carrus e Fabrizio Viola erano tutt’altro che ottimisti ieri ed hanno tentato di evitare qualsiasi commento con la stampa. Ciò che è innegabile è che al momento la trattativa sia aperta su più fronti e le opzioni aperte le più disparate: esuberi, fusione, come riuscire a ricapitalizzare quei 6,4 miliardi di ricapitalizzazione chiesti dalla Banca Centrale Europea per limitare la sofferenza. Il punto è che a fermare la macchina della risoluzione in qualche modo è proprio quel miliardo dai privati che la Comunità Europea pretende prima della messa in atto delle misure pubbliche.

 

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