Per Iren un finanziamento da cento milioni di euro

di Redazione Commenta

Cento milioni di euro: è questo l’importo del finanziamento concordato da Iren e Cassa Depositi e Prestiti. Si tratta, di un contratto destinato proprio alla spa emiliana attiva nel settore dei multiservizi (in particolare il comparto dell’energia elettrica), il quale avrà una durata complessiva di quindici anni. A cosa serve esattamente questa operazione finanziaria? Entrando maggiormente nel dettaglio, si punta a sostenere in maniera adeguata la realizzazione del piano industriale relativo al periodo compreso tra quest’anno e il 2015.

Una attenzione particolare verrà rivolta agli investimenti destinati al settore delle infrastrutture energetiche, dato che sono previsti degli interventi di espansione e di ammodernamento delle reti di distribuzione del gas e dell’elettricità nei territori in cui è attiva la società di Reggio Emilia. Il contratto in questione è stato reso possibile dopo aver ritenuto coerenti gli investimenti del gruppo reggiano nelle reti energetiche, come richiede espressamente la Cassa Depositi e Prestiti. La missione istituzionale di quest’ultima è rappresentata dall’impiego di fondi utili per gli investimenti in campo infrastrutturale, in modo che sia strategico per la crescita del paese.

Il titolo azionario dell’utility ha risentito in maniera piuttosto positiva di questa novità: in effetti, non è un caso che a Piazza Affari sia stato registrato un rialzo di ben 4,4 punti percentuali, anche grazie al supporto dell’euforia generale per le elezioni politiche che si sono concluse oggi. Il piano industriale in questione è stato reso noto e aggiornato a inizio mese. Nel dettaglio, il margine operativo lordo al 2015 arriverà a circa 670 milioni di euro (+3,2%), mentre gli investimenti nel triennio di riferimento si avvicinano agli ottocento milioni di euro. Un ulteriore elemento di cui tenere conto è quello delle dismissioni di assets che sono ritenuti non strategici, operazioni che sono state realizzate in larga misura anche nel corso del 2012, senza dimenticare alcune collaborazioni finanziarie mirate e specifiche.

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