La svedese Saab parlerà cinese e giapponese: la compagnia auto europea, oramai in consolidate difficoltà, potrebbe essere salvata dalla bancarotta grazie alla vendita ad un gruppo di investimento cinese e giapponese, che potrebbe essere interessato a rilevare il business Saab per poter sviluppare un business intorno alle auto elettriche.
Il gruppo, guidato dalla società di investimento giapponese Sun Investment, e dalla National Modern Energy Holdings (società di Hong Kong specializzata nella realizzazione di impianti energetici ecologici), è pertanto prossimo a formalizzare il passaggio di proprietà della Saab. La notizia era stata anticipata qualche giorno fa dalle solite voci bene informate, che avevano costituito ideale premessa del rumor.
Nonostante le parvenze di “locomotiva europea”, la Germania si riscopre sempre meno ottimista sul proprio futuro. Alla domanda se si spera che i propri figli, o la prossima generazione, vivrà meglio della precedente, i tedeschi sono infatti tra le popolazioni più pessimiste del vecchio Continente, con risposte affermative limitate al 13 per cento di loro. Una percentuale che è addirittura inferiore a quella dell’Italia, dove a credere che i propri figli avranno una vita migliore sono solamente 15 genitori su 100, e circa la metà della percentuale spagnola, attualmente pari al 27%, a dispetto della grave crisi.
Stando ai dati comunicati da McDonald’s, le vendite nei mercati Asia – Pacifico sarebbero diminuite dell’1,7 per cento durante l’ultimo periodo di riferimento (maggio), con un declino record dal 2004 ad oggi, che ha coinvolto in uguale proporzione anche i mercati emergenti del Medio oriente e dell’Africa.
Il gruppo Ikea, uno dei principali operatori nella vendita al dettaglio nel mercato europeo, sta cercando di entrare nel mercato indiano, e di incrementare il numero di punti vendita presenti nel mercato cinese. Una mossa facilmente spiegabile nel tentativo di perseguire l’obiettivo di aumentare la redditività nei mercati emergenti, al fine di contrastare il calo delle vendite nel vecchio Continente.