Nel 2011 forte aumento delle rimesse degli immigrati in Italia

di Simone Commenta

 Il 2011 è stato caratterizzato da un totale molto interessante per quel che riguarda le rimesse degli immigrati che vivono nel nostro paese: l’importo in questione ammonta infatti a 7,4 miliardi di euro, una somma che è risultata in aumento di ben 12,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente (circa sei miliardi di euro per la precisione). Le rimesse sono da sempre una componente essenziale della bilancia commerciale e in questo caso hanno addirittura rappresentato quasi mezzo punto percentuale del nostro prodotto interno lordo. Volendo essere ancora più precisi, c’è da sottolineare come l’invio pro-capite di ogni immigrato è stato di circa 1.618 euro l’anno, con il continente asiatico che l’ha fatta da padrona.

In effetti, la Cina è il primo paese in assoluto per quel che concerne tali invii di denaro, con il 34,3% delle rimesse totali; la speciale classifica a cui si sta facendo riferimento è poi completata da paesi come la Romania, le Filippine, il Marocco e il Bangladesh. Tra l’altro, occorre anche rilevare un dato curioso e significativo, vale a dire il fatto che ogni singolo cinese è in grado di mantenere con queste somme quattro persone e una comunità di ben 800mila concittadini, un totale che scende fino a quasi 400mila per quel che concerne i filippini.

Tutti questi numeri sono stati calcolati e resi pubblici dalla Fondazione Leone Moressa, la quale ha provveduto ad analizzare tutti i flussi di moneta da parte degli stranieri in Italia. In questa maniera, le economie in via di sviluppo e quelle emergenti (del gruppo Bric fanno parte proprio la Cina e l’India) possono crescere in tutta tranquillità e salute, tanto che i risparmi di questi immigrati non sono sfruttati dagli stessi per investire nel nostro paese, ma per il mantenimento delle famiglie che sono rimaste in patria. Il maggior volume di rimesse, infine, è stato quello di Roma (due miliardi di euro).

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