France Telecom vende divisione svizzera alla Apax

di Roberto R Commenta

France Telecom, una delle principali compagnie telefoniche del vecchio Continente, ha dichiarato di aver raggiunto un accordo per cedere la propria divisione svizzera alla Apax Partners per una cifra di circa 1,6 miliardi di euro. L’accordo dovrà essere ora approvato dalle autorità svizzere, e inviato al consiglio di amministrazione di France Telecom durante la settimana del 9 gennaio, come confermato da una comunicato stampa che ha di fatto ufficializzato la raggiunta intesa tra le due parti.

La divisione svizzera della compagnia telefonica transalpina giungerà pertanto all’interno della galassia di riferimento della Apax: quest’ultima, a sua volta, ha dovuto superare la non certo trascurabile rivalità di alcuni principali competitors internazionali (come la EQT Partners, la Providence Equity Partner e il miliardario Xavier Niel), che avevano avanzato una proposta di acquisto per i preziosi asset elvetici.

L’avvenuta cessione della divisione svizzera conferma i propositi strategici di France Telecom, che sta attualmente valutando di cedere alcuni pezzi del proprio organigramma europeo, al fine di diversificare nel migliore dei modi i ricavi, e attrarre nuovi consumatori da mercati emergenti, meno stabiliti di quello del vecchio Continente (dove invece il ritmo di crescita degli utenti sembra aver raggiunto un ritmo di consolidata lentezza).

La compagnia parigina, sostengono fonti bene informate, sarebbe inoltre in trattativa per vedere la propria Orange Austria (la divisione telefonica di Vienna) alla Hutchison Whampoa di Hong Kong. Inoltre, sostengono sempre alcune fonti vicine ai vertici societari, che hanno preferito mantenere il riserbo, France Telecom starebbe altresì pianificando una propria uscita dal mercato portoghese.

Orange Switerzland, findata nel 1999, ha ottenuto ricavi pari a 1,3 miliardi di franchi svizzeri nel corso dell’ultimo esercizio. La compagnia impiega circa 1.200 risorse umane, con una platea di utenti di circa 1,6 milioni di unità (dati riscontrati alla fine del mese di settembre). Il valore dell’accordo è pari a una valutazione di Orange Switzerland per 6,5 volte in più l’EBITDA stimato per il 2011.

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