Usa, meno disoccupati in febbraio
Le imprese Usa hanno tagliato a febbraio 36.000 posti di lavoro, meno di quanto atteso, lasciando il tasso di disoccupazione invariato a 9,7%. Lo riporta il dipartimento del Lavoro, aggiugendo che rimangono dubbi sull’entità dell’impatto del clima sul mercato del lavoro nello scorso mese.
Il dipartimento, inoltre, ha rivisto in positivo i dati di dicembre e gennaio, indicando che i posti di lavoro bruciati dei due mesi sono 35.000 in meno di quanto indicato in precedenza.
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Una nuova giornata di sciopero, con lo stop dei trasporti pubblici per 24 ore dalle 5 di questa mattina contro le misure di austerità varate dal governo, paralizza Atene.
La Bce lascia all’1% il tasso di riferimento. Restano invariati anche il tasso sui depositi allo 0,25% e quello marginale all’1,75%. Lo rende noto l’Istituto di Francoforte. E’ il decimo mese consecutivo che la Bce lascia i tassi invariati.
Il governo greco ha approvato un nuovo piano di austerità da 4,8 miliardi di euro, pari al 2% del Pil, per ridurre l’enorme deficit ed ottenere l’aiuto dei Paesi dell’Unione Europea. Il piano di austerità prevede tra l’altro un taglio agli stipendi pubblici del 30%, il congelamento delle pensioni e aumento delle imposte sui consumi.
Il pil italiano nel 2009 è calato del 5%. E’ il dato definitivo dell’Istat. Nel 2009 il valore del Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.520.870 milioni di euro correnti, con una diminuzione del 3,0 per cento rispetto al 2008. Il Pil italiano nel 2009, espresso ai prezzi dell’anno precedente, è diminuito del 5,0 per cento.
Far capire all’opinione pubblica italiana quanto sia determinante l’apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della società. E dire basta a razzismo e xenofobia. Con questi obiettivi di fondo, il movimento ‘Primo Marzo 2010, una giornata senza di noi‘, nato dalla società civile, e su Facebook, appena due mesi fa, ha promosso per oggi, 1° marzo, il primo sciopero nazionale dei migranti in Italia. Il movimento, come spiegano gli organizzatori, “nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli“. “Si collega e si ispira a ‘La journée sans immigrés: 24h sans nous’, il movimento che in Francia sta organizzando uno sciopero degli immigrati sempre per oggi“.
Record negativo della disoccupazione nel primo mese del 2010. A gennaio, infatti, il tasso di disoccupazione si posiziona all’8,6% con una variazione congiunturale sostanzialmente nulla ma in crescita di 1,3 punti percentuali rispetto a gennaio 2009. Lo comunica l’Istat dai cui dati emerge che la variazione di gennaio e’ la peggiore dal 2004.
Sono i ‘colletti bianchi’ dell’azienda ma non per questo saranno immuni dalla cassa integrazione che ha già colpito i colleghi operai. Dopo la cassa integrazione scattata lunedì scorso per 30.000 operai degli stabilimenti Fiat in Italia, il provvedimento riguarderà, infatti, anche gli impiegati del Gruppo torinese. A cominciare dagli enti centrali di Mirafiori, la testa pensante del Lingotto, dove il provvedimento scatterà per i dipendenti dell’Auto, della Powertrain e degli Acquisti, in gran parte impiegati, dal 22 al 28 marzo, e dal 6 all’11 aprile. In particolare, a marzo andranno in cassa integrazione 1.200 lavoratori dell’Auto, nella seconda settimana il numero salirà a 2.400, quasi il 50% degli interessati. Inoltre, il provvedimento preso dall’azienda riguarda anche 400 dipendenti della Powertrain di Mirafiori e Torino Stura, che salgono a 800 nella settimana di aprile e gli Acquisti.
“La crescita del profitto e della ricchezza non può mai rinunciare all’obiettivo prioritario dell’accesso al lavoro o del suo mantenimento, per tutti”. Intervenendo al convegno su ‘La responsabilità sociale d’impresa nell’enciclica ‘Caritas in Veritate’ e nell’appello di Benedetto XVI’, il presidente del Senato Renato Schifani ha ricordato anche che ”questo vale ancora di più nelle aree più fragili del Paese. A Termini Imerese vi deve essere l’impegno di tutti, istituzioni, imprenditori, società civile, per mantenere i posti di lavoro“.
Una piccola rivoluzione ‘in giallo’, un’iniziativa della società civile destinata a scuotere le coscienze e a suscitare interrogativi nell’opinione pubblica sul tema dell’immigrazione, troppo spesso associata alla criminalità, con generalizzazioni che possono pericolosamente deviare verso l’intolleranza e il razzismo. E’ lo ‘sciopero degli stranieri‘ indetto per il 1 marzo da una sessantina di comitati sul territorio, che non coinvolgerà soltanto gli immigrati ma anche tanti italiani decisi a sostenere questa forma di protesta e che si svolgerà ”sempre nel rispetto della legalità e della non violenza”.



















