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Usa, meno disoccupati in febbraio

Usa-meno-disoccupati-in-febbraioLe imprese Usa hanno tagliato a febbraio 36.000 posti di lavoro, meno di quanto atteso, lasciando il tasso di disoccupazione invariato a 9,7%. Lo riporta il dipartimento del Lavoro, aggiugendo che rimangono dubbi sull’entità dell’impatto del clima sul mercato del lavoro nello scorso mese.
Il dipartimento, inoltre, ha rivisto in positivo i dati di dicembre e gennaio, indicando che i posti di lavoro bruciati dei due mesi sono 35.000 in meno di quanto indicato in precedenza.
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Politica di austerità: ancora scioperi di protesta in Grecia

Politica-di-austerità-ancora-scioperi-di-protesta-in-GreciaUna nuova giornata di sciopero, con lo stop dei trasporti pubblici per 24 ore dalle 5 di questa mattina contro le misure di austerità varate dal governo, paralizza Atene.
A mezzogiorno si sono uniti alla protesta i controllori di volo, che incroceranno le braccia per 4 ore. Anche alcuni dipendenti pubblici saranno in sciopero per tre ore nel pomeriggio e parteciperanno alla manifestazione indetta contro il governo del primo ministro Giorgios Papandreou. Negli ospedali verranno trattate solo le urgenze, in molte scuole non ci saranno lezioni per la protesta degli insegnanti. In sciopero per 24 ore anche il settore dell’informazione.
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Bce, tassi invariati. Le previsioni: la ripresa in Europa non sarà uniforme

Bce-tassi-invariati.-Le-previsioni-la-ripresa-in-Europa-non-sarà-uniformeLa Bce lascia all’1% il tasso di riferimento. Restano invariati anche il tasso sui depositi allo 0,25% e quello marginale all’1,75%. Lo rende noto l’Istituto di Francoforte. E’ il decimo mese consecutivo che la Bce lascia i tassi invariati.
La ripresa nella zona euro c’è” ma non sarà ”uniforme”. Nel 2010 ”la crescita resterà moderata in un quadro incerto”, ha detto il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, al termine del consiglio direttivo dell’Istituto centrale. Il pil nella zona euro, a livello tendenziale, dovrebbe invece crescere nel 2010 tra lo 0,4% e l’1,2% e nel 2011 tra lo 0,5% e il 2,5%.
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Il governo greco approva un piano d’austerity da 4,8 miliardi di euro

Il-governo-greco-approva-un-piano-dausterity-da-48-miliardi-di-euroIl governo greco ha approvato un nuovo piano di austerità da 4,8 miliardi di euro, pari al 2% del Pil, per ridurre l’enorme deficit ed ottenere l’aiuto dei Paesi dell’Unione Europea. Il piano di austerità prevede tra l’altro un taglio agli stipendi pubblici del 30%, il congelamento delle pensioni e aumento delle imposte sui consumi.
Il piano di austerità segue le pressioni esercitate da Bruxelles su Atene per un forte taglio delle spese pubbliche. Il primo ministro greco, George Papandreou, ha annunciato le misure subito prima dell’incontro con il presidente Karolos Papoulias. Secondo il capo del governo di Atene, le misure sono “necessarie per la sopravvivenza del Paese e della sua economia” e la Grecia “ora si aspetta la solidarietà europea“. Nei giorni scorsi Papandreou aveva paragonato la crisi economica ellenica ad “uno stato di guerra”.
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Consumi ed investimenti in calo nel Belpaese: il Pil del 2009 a -5%

Consumi-ed-investimenti-in-calo-nel-Belpaese-il-Pil-del-2009-a-5Il pil italiano nel 2009 è calato del 5%. E’ il dato definitivo dell’Istat. Nel 2009 il valore del Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.520.870 milioni di euro correnti, con una diminuzione del 3,0 per cento rispetto al 2008. Il Pil italiano nel 2009, espresso ai prezzi dell’anno precedente, è diminuito del 5,0 per cento.
I dati finora disponibili per gli altri paesi indicano per il Pil una diminuzione in volume del 2,2 per cento in Francia, del 2,4 per cento negli Stati Uniti e del 5,0 per cento in Germania, Regno Unito e Giappone. In Italia, la diminuzione del Pil, accompagnata da un calo del 14,5 per cento delle importazioni di beni e servizi, ha determinato una riduzione delle risorse disponibili pari al 7,2 per cento.
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Una giornata senza di noi: oggi gli immigrati in sciopero

Una-giornata-senza-di-noi-oggi-gli-immigrati-in-scioperoFar capire all’opinione pubblica italiana quanto sia determinante l’apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della società. E dire basta a razzismo e xenofobia. Con questi obiettivi di fondo, il movimento ‘Primo Marzo 2010, una giornata senza di noi‘, nato dalla società civile, e su Facebook, appena due mesi fa, ha promosso per oggi, 1° marzo, il primo sciopero nazionale dei migranti in Italia. Il movimento, come spiegano gli organizzatori, “nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli“. “Si collega e si ispira a ‘La journée sans immigrés: 24h sans nous’, il movimento che in Francia sta organizzando uno sciopero degli immigrati sempre per oggi“.
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Disoccupazione record a gennaio 2010: +8,60%, dato peggiore dal 2004

Disoccupazione-record-a-gennaio-2010-860-dato-peggiore-dal-2004Record negativo della disoccupazione nel primo mese del 2010. A gennaio, infatti, il tasso di disoccupazione si posiziona all’8,6% con una variazione congiunturale sostanzialmente nulla ma in crescita di 1,3 punti percentuali rispetto a gennaio 2009. Lo comunica l’Istat dai cui dati emerge che la variazione di gennaio e’ la peggiore dal 2004.
Il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 26,8%, con una crescita di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 2,6 punti rispetto a gennaio 2009. Il numero di inattivi di età compresa tra 15 e 64 anni è pari a 14 milioni 871mila unità, con un aumento dello 0,2% (+28mila unità) rispetto a dicembre 2009 e dell’1,2 (+172mila unità) rispetto a gennaio 2009. Il tasso di inattività è pari al 37,7% (invariato rispetto al mese precedente e in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto a gennaio 2009).
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Fiat: a casa anche gli impiegati

Fiat-a-casa-anche-gli-impiegatiSono i ‘colletti bianchi’ dell’azienda ma non per questo saranno immuni dalla cassa integrazione che ha già colpito i colleghi operai. Dopo la cassa integrazione scattata lunedì scorso per 30.000 operai degli stabilimenti Fiat in Italia, il provvedimento riguarderà, infatti, anche gli impiegati del Gruppo torinese. A cominciare dagli enti centrali di Mirafiori, la testa pensante del Lingotto, dove il provvedimento scatterà per i dipendenti dell’Auto, della Powertrain e degli Acquisti, in gran parte impiegati, dal 22 al 28 marzo, e dal 6 all’11 aprile. In particolare, a marzo andranno in cassa integrazione 1.200 lavoratori dell’Auto, nella seconda settimana il numero salirà a 2.400, quasi il 50% degli interessati. Inoltre, il provvedimento preso dall’azienda riguarda anche 400 dipendenti della Powertrain di Mirafiori e Torino Stura, che salgono a 800 nella settimana di aprile e gli Acquisti.
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Termini Imerese, sabato pomeriggio una fiaccolata in solidarietà ai Duemila dipendenti Fiat

Termini-Imerese-sabato-pomeriggio-una-fiaccolata-in-solidarietà-ai-Duemila-dipendenti-FiatLa crescita del profitto e della ricchezza non può mai rinunciare all’obiettivo prioritario dell’accesso al lavoro o del suo mantenimento, per tutti”. Intervenendo al convegno su ‘La responsabilità sociale d’impresa nell’enciclica ‘Caritas in Veritate’ e nell’appello di Benedetto XVI’, il presidente del Senato Renato Schifani ha ricordato anche che ”questo vale ancora di più nelle aree più fragili del Paese. A Termini Imerese vi deve essere l’impegno di tutti, istituzioni, imprenditori, società civile, per mantenere i posti di lavoro“.
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Sciopero degli stranieri: il primo marzo la mobilitazione in tutta Italia per la rivoluzione in giallo

Sciopero-degli-stranieri-il-primo-marzo-la-mobilitazione-in-tutta-Italia-per-la-rivoluzione-in-gialloUna piccola rivoluzione ‘in giallo’, un’iniziativa della società civile destinata a scuotere le coscienze e a suscitare interrogativi nell’opinione pubblica sul tema dell’immigrazione, troppo spesso associata alla criminalità, con generalizzazioni che possono pericolosamente deviare verso l’intolleranza e il razzismo. E’ lo ‘sciopero degli stranieri‘ indetto per il 1 marzo da una sessantina di comitati sul territorio, che non coinvolgerà soltanto gli immigrati ma anche tanti italiani decisi a sostenere questa forma di protesta e che si svolgerà ”sempre nel rispetto della legalità e della non violenza”.
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