Germania: indice Sentix in rialzo ed esportazioni tedesche sopra la media
Buone nuove da Berlino: l’indice di fiducia degli investitori della zona euro rilevato dalla società di ricerca Sentix balza ad agosto molto più delle attese e tocca il massimo dal dicembre 2007. L’indice ha mostrato un valore di 8,5 in agosto dopo il -1,3 di luglio e contro attese degli economisti di +1,6. Il sottoindice Sentix relativo alla aspettative è salito a +0,75 da -4,5 e quello relativo alle condizioni correnti è balzato a 16,5 da 2,0.
“I molti dati macro positivi e i bilanci delle imprese sono stati alla base della più ottimistica visione dell’attuale situazione” ha commentato Sentix.
Continua »

Prosegue a maggio la flessione del mercato dell’auto nell’Unione europea a 27 che il mese scorso ha chiuso con un -9,3% segnando un totale di 1.129.508 di nuove vetture immatricolate, contro le 1.245.656 unità registrate a maggio del 2009. Lo comunica l’Associazione dei costruttori europei (Acea). Ad aprile il mercato europeo aveva segnato il primo calo dell’anno (-7,4% a 1.134.701 unità). In Italia le vetture consegnate il mese scorso sono state 163.700 unità, in calo del 13,8% rispetto a maggio 2009.
Il Nikkei ha chiuso in rialzo dell’1,1%, allontanandosi dal suo minimo a 6 mesi toccato ieri, sostenuto dai dati dell’export cinese di maggio che hanno alimentato le speranze di una ripresa economica mondiale. I dati, che secondo le anticipazioni di Reuters vedevano un rialzo delle esportazioni a maggio su base annua del 50%, sono stati diffusi ufficialmente da Pechino e indicano una crescita del 48,5%.
Istat comunica che a marzo 2010 il saldo della bilancia commerciale italiana ha registrato un deficit di 1.342 milioni dal surplus di 69 milioni di marzo 2009. Le esportazioni salgono nel mese in osservazione del 17,1% e mostrano il maggiore rialzo da aprile 2008. Con un +22,6%, le importazioni segnano invece l’aumento più grande da agosto 2004. Gli scambi solo con i Paesi europei segnano un saldo negativo di 139 milioni che si raffronta al deficit di 97 milioni registrato nello stesso mese dello scorso anno.
Ad aprile le nuove immatricolazioni delle auto nell’Unione Europea sono tornate a scendere dopo dieci mesi di rialzi: il calo rispetto allo stesso mese del 2009 è del -7,4% a 1.134.701 unità, con una brusca inversione di tendenza dopo il + 10,8% (per 1.637.478 immatricolazioni) messo a segno a marzo. E’ quanto emerge dai dati comunicati dall’Associazione dei costruttori europei (Acea). Sul mercato italiano il calo è stato del 15,7 per cento con 159.971 unità immatricolate rispetto alle 189.661 dello stesso mese del 2009.
Il ‘leading indicator‘ composito calcolato per l’Italia – elaborato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) – segna a febbraio un nuovo leggero progresso rispetto al mese precedente, migliorando su gennaio a 106,4 da 106,1. A margine della tabella Ocse si legge ancora la valutazione di ‘espansione’, va però tenuto conto che il risultato di gennaio è stato rivisto al ribasso di un punto pieno – dal precedente 107,1. Migliorano invece in maniera leggermente più evidente il leading indicator relativo alla zona euro, che passa a 104,6 con un aumento di 0,5 punti, e quello per i paesi dell’area Ocse, che sale di 0,7 a 103,6.
Immatricolazioni ancora in crescita ma le prospettive per il mercato auto sono nere. Il dato positivo delle vendite infatti risente degli ultimi effetti degli incentivi, scaduti il 31 marzo, e i costruttori avvertono: le richieste di auto nuove da aprile in poi registrano un crollo del 35%, il peggior dato degli utlimi 12 anni.
Grazie al proseguimento degli effetti degli incentivi continuano a crescere le vendite di auto in Europa. A gennaio il mercato in Europa (27 Paesi Ue+Efta) ha registrato un incremento del 13% rispetto allo stesso mese di un anno fa, totalizzando 1.085.894 nuove immatricolazioni rispetto alle 961.336 unità di gennaio 2009. Lo comunica l’Associazione dei costruttori europei (Acea). Lo scorso dicembre il settore in Europa era cresciuto del 16% (a 1.074.438 unità) rispetto al 2008.
Nel 2009 le esportazioni hanno segnato, rispetto al 2008, una diminuzione del 20,7% e le importazioni del 22%. Nello stesso periodo il saldo è stato negativo per 4.109 milioni di euro, con una netta riduzione del passivo di 11.478 milioni di euro rilevato nel 2008. A comunicare i dati è l’Istat. Si tratta del dato peggiore dal 1970.
Tra gli obblighi del comandante vi sono anche quelli concernenti l’accertamento dell’esistenza dei documenti prescritti e la tenuta dei libri di bordo.



















