Calo delle vendite asiatiche per McDonald’s

 Stando ai dati comunicati da McDonald’s, le vendite nei mercati Asia – Pacifico sarebbero diminuite dell’1,7 per cento durante l’ultimo periodo di riferimento (maggio), con un declino record dal 2004 ad oggi, che ha coinvolto in uguale proporzione anche i mercati emergenti del Medio oriente e dell’Africa.

Il passo indietro conseguito dalla più importante catena di fast food al mondo evidenzia il rallentamento dell’economia cinese, e il prodursi degli effetti della concorrenza esercitata principalmente dalla Yum! Brands Inc. con i suoi punti vendita KFC e Pizza Hut, che ha costretto la compagnia americana a produrre menu meno cari. “Abbiamo potuto assistere a una ricca serie di sconti da parte di McDonald’s e Yum” – ha dichiarato un analista della ITG Investment Research di St. Louis.

La contrazione delle vendite della compagnia americana ha sorpreso – e non poco – i principali osservatori di mercato, che per il mese di maggio avevano precedentemente pubblicato proiezioni di crescita dei ricavi per 3,2 punti percentuali. Ad ogni modo, il passo falso in alcuni dei più importanti mercati emergenti è stato più che controbilanciato dal positivo andamento in altri macro-territori, che ha spinto globalmente le vendite di McDonald’s in incremento di 3,3 punti percentuali, contro i 5,2 punti percentuali precedentemente attesi.

MC DONALD’S E WARNER VILLAGE CINEMAS

La società americana pubblicherà i propri dati consuntivi sul secondo trimestre solamente nella data del 23 luglio 2012. Stando alle indiscrezioni in corso di pubblicazione sulla stampa, la compagnia dovrebbe poter conseguire utili netti in incremento di meno di un punto percentuale, per l’avanzamento più debole degli ultimi tre anni.

I profitti di Yum (che dovrebbe pubblicare il suo report trimestrale in data 13 luglio) dovrebbero invece crescere del 4,2 per cento: più di McDonald’s, dunque, ma pur sempre per il livello minimo mai conseguito dalla compagnia dal 2008 ad oggi.

Gli analisti sono comunque convinti che la Cina rimarrà ancora a lungo tra i principali mercati del settore alimentare in termini di redditività.

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