Liquidazione coatta amministrativa per Banca Network

 
Simone
15 maggio 2012
3 commenti

Sono ore davvero drammatiche quelle che sta vivendo Banca Network in questo momento: qualcuno aveva anche previsto il destino attuale, ma l’istituto milanese deve ora far fronte a una realtà a dir poco complicata, vale a dire quella della liquidazione coatta. Come è noto, si tratta di una delle procedure concorsuali con cui si può avere a che fare e che si verifica quando sussiste un grave stato di insolvenza, oltre che un pericolo per le attività economiche. Ora, però, sono soprattutto quei soggetti che hanno investito energie e risorse in tale progetto a rimetterci maggiormente, il tutto per colpa di una gestione sbagliata. D’altronde, non ci si poteva attendere nulla di meglio dopo le fallite offerte che erano state avanzate da altri gruppi piuttosto importanti, vale a dire Banca Fideraum e Banca Popolare di Vicenza, come anche non bisogna dimenticare le trattative che facevano capo a Consulntinvest e che sono anch’esse fallite.

La spiegazione è comunque semplice, dato che la liquidazione coatta risulta essere una operazione molto più conveniente rispetto a una vera e propria liquidazione volontaria, con i soci che sono alle prese con i fornitori e i lavoratori da pagare e retribuire, oltre a tutti gli altri risarcimenti e le cause ancora in corso. In parole povere, la cifra totale sarebbe senza dubbio meno onerosa e senza alcun tipo di polemica o strascico giudiziario.

Tra l’altro, l’intera vicenda in questione comporta anche la cessione a titolo definitivo del ramo dei promotori finanziari, quindi il risparmio risulta essere maggiore. Perfino i soci di maggiore peso, come ad esempio il Banco Popolare, DeAgostini e Aviva, si sono detti d’accordo con una soluzione di questo tipo, pertanto il destino è praticamente segnato da questo punto di vista. In particolare, fa impressione la fuga di massa degli stessi promotori, uno dei cardini principali di Banca Network, ridotti ora al misero numero di 350 unità.

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Commento

  • #1Franca

    E’ uno schifo con tutti i sacrifici che si fanno per mettere da parte qualcosa un giorno vai a far la spesa e ti dicono carta non valida, vai a casa scopri sto puttana io e non ti resta che piangere. Vergognatevi soltanto

    5 giu 2012, 17:12 Rispondi|Quota
    • #2Simone

      Purtroppo si continua a scherzare con il fuoco e la proroga del blocco dei conti ne è una chiara testimonianza…

      1 lug 2012, 17:56 Rispondi|Quota
  • #3Franca

    Mi spiace di cuore, ma credo non sia l’unica puttana, ne seguiranno altre, e cosa incredibile i fili li tirano a “Roma”, e li tirano gli esperti dei crak economici che hanno ereditato queste doti da padre in figlio !!

    7 giu 2012, 21:38 Rispondi|Quota